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Le ortensie sono piante belle, colorate e riempiono il giardino con la loro generosità. Le ortensie, come ci spiega il maestro giardiniere Carlo Pagani nel video, sono molto differenti le une dalle altre, sia come portamento sia per le infiorescenze e si possono ottenere tante meravigliose colorazioni, da quelle bianche a quelle azzurre.

La fioritura delle ortensie

Quello che noi chiamiamo “fiore” dell’ortensia è in realtà un insieme di fiori minuscoli, reso più evidente dai sepali colorati. Possiamo all’interno dell’infiorescenza distinguere tra fiori sterili e fiori fertili. I primi sono quelli con grandi sepali molto vistosi. Gli altri si notano appena.

Coltivazione dell’ortensia

Le ortensie sono estremamente adattabili. Amano l’ombra, ma crescono bene anche al sole, vivono quasi in ogni tipo di terreno e le uniche due condizioni inderogabili sono un regolare apporto d’acqua ed un buon drenaggio. Una terra grassa e ricca è preferibile ad una sabbiosa e povera di humus, che potrà comunque andar bene con l’aggiunta di un composto di foglie, scorza tritata e letame. Non temono i rigori dell’inverno e generalmente resistono bene sino ai sei o sette gradi sotto zero. Il discorso sulla potatura è abbastanza semplice.

Potatura dell’ortensia

L‘ortensia è una pianta che necessita di essere potata periodicamente, se vogliamo garantirci una fioritura per molti anni. La potatura delle ortensie deve essere fatta a fine inverno, il periodo in cui le nuove gemme sono ormai ben visibili per consentirci di procedere con più sicurezza: i tagli verranno praticati sopra il duo di nuove gemme, le quali possono essere sia fogliari sia floreali. Nel dettaglio di seguito troverete maggiori indicazioni sulla potatura delle ortensie.