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Forte dei Marmi: il nuovo look di un villino storico

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Forte dei Marmi: il nuovo look di un villino storico anni '90. Un restyling d'interni che mette in primo piano un'esclusiva semplicità

Descrizione

Forte dei Marmi: il nuovo look di un villino storico anni '90. Un restyling d'interni che mette in primo piano un'esclusiva semplicità

Forte dei Marmi

La località versiliese, nota a tutti come punto di ritrovo estivo di numerosi protagonisti della finanza nazionale ed internazionale, campioni sportivi e personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura, rappresenta ancora un fiore all’occhiello per eleganza e prestigio.

Il progetto della casa

La presenza di alberature, che caratterizza Forte dei Marmi,  con pinete e macchie di lecci, trova la sua appendice naturale nel verde che circonda l’abitazione. La vicinanza dalla spiaggia inoltre, che si trova a pochi passi, ed è composta da sabbia finissima di color oro, rende questo luogo ancora più esclusivo.

L'architetto Chiara Rutelli, parlando in maniera entusiasta del suo progetto ne racconta particolari e aneddoti.“Quando abbiamo effettuato il primo sopralluogo, abbiamo esaminato un immobile di recente costruzione, edificato negli anni novanta e quindi in buono stato conservativo, ma che internamente non era in linea con la personalità e i gusti della committenza. Il villino presentava un soggiorno molto buio, con poche finestre affacciate sul giardino, ed era costituito da un ingresso a corridoio, con aperture ad arco di piccole dimensioni su cui affacciavano diversi ambienti. Ovviamente, vista la vicinanza di Carrara, il materiale dominante in tutti gli ambienti era il marmo.”

Le prime considerazioni sono state quelle rivolte ad una nuova distribuzione degli spazi più coerente e in linea con le esigenze della committenza. Quindi si è pensato di ridisegnare i due livelli, che compongono la dimora, partendo da una nuova concezione spaziale del piano terra organizzato in base alle esigenze di una famiglia numerosa e dinamica: una stanza tv e un grande soggiorno con zona pranzo e zona conversazione, una cucina molto luminosa e un ingresso scenografico che inquadra la scala a doppia rampa, foderata in legno e nella parte bassa decorata con una semplice boiserie, che conduce al piano superiore destinato alle camere da letto e ai servizi.

La zona giorno in particolare è stata oggetto di innovazioni e mutamenti. Sono state create due nuove grandi vetrate, sul lato lungo dove si sviluppa la zona conversazione, volute per dare maggiore luminosità e fondamentali per creare un rapporto più intenso con il giardino che circonda il villino.

Tutti gli interventi, studiati anche da un punto di vista tecnico, hanno dovuto tener conto delle normative e quindi sono stati oggetti di approfondimenti e studi tecnici. Ad esempio per nascondere le nuove travi inserite per il consolidamento strutturale, è stata creata nella zona di rappresentanza, una contro parete in cartongesso, che da un lato accoglie la libreria e dall’altro ospita una tela di grandi dimensioni.I cambiamenti hanno riguardato anche i materiali e le finiture. Il marmo a terra, materiale prezioso e autoctono, ma in questo caso freddo e formale, è stato sostituito con parquet a listoni di rovere sbiancato. Le tinte tenui alle pareti e la continuità dei materiali e finiture hanno contribuito poi a creare uno spazio armonico dove i passaggi e le opere d’arte creano sempre nuovi scenari inattesi che conducono fino al piano superiore destinato alla zona notte.

Anche l’esterno è stato curato con attenzione. E’ stato progettato un grande portico, tra il soggiorno e la cucina, vivibile soprattutto in estate, pavimentato in teak, movimentato da lucernari sul tetto che aumentano la luminosità all’interno.

Credits
Testo di Sara Lucci
Foto di Marina Papa 

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