On the beach
Architettura e natura in Brasile a poca distanza da San Paolo, sull'Atlantico, la villa progettata dall'architetto Isay Weinfeld
Descrizione
I brasiliani la chiamano "Perla dell'Atlantico", un santuario tropicale dove si riversano durante il weekend. Ma Iporanga Beach, a circa cento chilometri da San Paolo, capitale del Brasile, non è solo una destinazione da fine settimana. Nei parchi residenziali privati, infatti, splendide ville si susseguono lungo il fronte mare. In uno di questi, l'architetto Isay Weinfeld ha progettato e realizzato una residenza per le vacanze per conto di una coppia newyorkese con tre bambini.
Assecondando la sua ispirazione modernista, che lo ha reso famoso in tutto il Brasile, con realizzazioni di showroom, alberghi e gallerie, oltre che nel comparto edilizio, Weinfeld ha concepito una costruzione dai volumi semplici, perfettamente allineata tra la foresta tropicale, alle spalle, e la spiaggia davanti.
In questo "Paradiso Trovato", come i proprietari l'hanno definito, dopo una ricerca durata tre anni, la villa si pone come elemento di interazione con il contesto. Elementare ma geniale, la struttura si compone di due parallelepipedi a base rettangolare sovrapposti l'uno all'altro, che danno luogo al livello giardino ad una ampia veranda coperta e al livello superiore ad una grande terrazza.
Ad impreziosire un prospetto così netto, Weinfeld introduce un elemento grafico che rende omaggio alle origini arabe dei suoi clienti, perimetrando il volume superiore con pannelli mushrabiya, schermi in alluminio traforato con la funzione, oltre che decorativa in facciata, di favorire la ventilazione naturale e di schermare la luce del sole nelle ore più calde, senza ostacolare la vista verso l'esterno.
Una sorta di filtro alla privacy di tutte e cinque le camere da letto, da aprire o chiudere a seconda delle personali esigenze. A piano terra, la zona giorno include il grande living, la cucina e i servizi. L'unico confine con la natura circostante è rappresentato dalle vetrate scorrevoli a pacchetto che, aperte, annullano ogni divisione con l'esterno, rendendo fruibile il giardino attrezzato. Una striscia verde che si allunga proprio di fronte alla spiaggia, su cui si inserisce il rettangolo della piscina, parallelo al prospetto e alla spiaggia stessa.
Come un'isola galleggiante sull'acqua, il deck del solarium, rifinito in doghe di legno locale di ipè, occupa un estremo della piscina mentre, sul lato opposto, un gazebo schermato da tende di lino bianco ospita il salotto sulla spiaggia. Casa-giardino-piscina-mare diventano un tutt'uno e ciascuno può scegliere di rilassarsi come vuole, senza perdere mai il contatto diretto con la natura, autentica protagonista del progetto di Weinfeld. Un protagonismo che l'architetto introduce anche negli interni, rendendo coerenza al contesto con pavimenti in pietra locale milky limestone e una lunga boiserie che copre tutta la parete alle spalle del soggiorno, in legno locale lasciato allo stato grezzo.
Fedele alla sua filosofia progettuale di attenzione ai dettagli, Weinfeld inserisce in soggiorno un camino da lui stesso disegnato, con una cornice in acciaio al carbonio, cuore minimalista di tutto l'ambiente. Negli arredi, si realizza un mix perfettamente bilanciato di elementi contemporanei e di classici del design, personalmente scelti dal progettista nel negozio. Passado Composto di San Paolo, vero tempio delle arti decorative del XX secolo, con pezzi unici scandinavi, italiani e brasiliani.
Il criterio di selezione parte dal presupposto di mantenere toni caldi e neutri, per nulla togliere all'eccezionalità del panorama. "Da qualsiasi punto della casa", come da desiderio del proprietario, "si deve vedere l'Oceano e la foresta, perchè questo senso dello spazio si identifica con il senso della libertà". Tra i pezzi senza tempo che hanno fatto la storia del design, spiccano le due poltrone Diz, nate dalla matita di Sergio Rodrigues, pioniere del design brasiliano, realizzate in legno di eucalipto da riforestazione controllata.
Di Rodrigues anche il divano e le poltrone Mole, originali del 1961, con base in legno, presenti nella collezione permanente di design del MOMA di New York, di cui fanno parte anche le tre sospensioni Bubble Pendants, disegnate da George Nelson nel 1947, posizionate sul tavolo della zona pranzo. Molti degli arredi sono stati acquistati nello shoroom Laura O, di Laura Orcoyen, a Buenos Aires, in Argentina, come i divani bianchi, le sedie e la panca o i letti della zona notte; altri sono stati realizzati da Bespoke Furniture, su disegno di Isay Weinfeld, come il tavolo da pranzo ovale, i lavabo in limestone dei bagni, i tavoli e le sedute esterne in ipè. Tutti contrassegnati da forme rigorose e comode, quasi massicce, e di fattura artigianale.
Credits
di Silvia Leggeri
foto di Richard Powers / Ag. Photofoyer
progetto: arch. Isay Weinfeld
Altri contenuti
-
Guarda il videoFuga dalla città: Versilia
-
Leggi l'articoloUna casa a Cortina informal chic
-
Leggi l'articoloAmbienti autentici
-
Guarda il videoUna casa in montagna design e tradizionale
-
Guarda il videoCASE&SEGRETI - Restyling di una villa sul litorale laziale
-
Leggi l'articoloUna casa a Roma per un repechage contemporaneo
-
Leggi l'articoloForte dei Marmi: il nuovo look di un villino storico
-
Guarda la fotogalleryCortina: uno chalet da un vecchio fienile ristrutturato
-
Leggi l'articoloUno chalet a Cortina: ristrutturare con stile
-
Leggi l'articoloCitazioni antiche a Capri
-
Leggi l'articoloGli orizzonti del mito a Capri
-
Leggi l'articoloL'Agorà sul Mare - Una villa di design a Paros
-
Leggi l'articoloLa Provenza in Chianti
-
Guarda il videoMarmi Farfalle
-
Leggi l'articoloBarocco e fantasia a Ortigia
-
Leggi l'articoloUna casa a tu per tu con il lago di Garda















