
In questi ultimi anni il mercato immobiliare europeo è stato soggetto ad una continua mutazione. A causa del generale andamento economico e azionario i prezzi degli immobili continuano ad oscillare con delle nette differenze all’interno di uno stesso Paese.
Se dovessi stilare una classifica sugli investimenti immobiliari più convenienti in alcune delle più belle città europee, Parigi è sicuramente in testa. La capitale francese non ha eguali al mondo (unico competitor è Hong Kong) e si è scatenata una corsa all’acquisto. Parlando di case di lusso, sembra che una casa si venda in sole tre ore nonostante che i prezzi siano saliti dell’8,7 %, per un incremento annuo del 22%. Mentre, dopo la crisi del 2008/2009 e dall’inizio del 2010 gli immobili più richiesti sono i mono e bilocali per un prezzo che oscilla tra i 150 e i 250mila euro, con una media di 8000 euro al metro quadro; nei pressi del quartiere latino, poi, si raggiungono i 10mila euro.
I maggiori investitori stranieri sono proprio gli italiani con un 24%. A seguire inglesi e americani con un 5/6%. Questo è ciò che risulta da dati pubblicati recentemente dalla Camera dei notai della regione di Parigi. La pietra è stata tramutata in oro; i prezzi, però, dovrebbero stabilizzarsi o diminuire se il costo del denaro continuerà a salire.

Un esempio d’investitori immobiliari modello sono la coppia Brad Pitt e Angelina Jolie, che continuano a comprare ville e immobili nei luoghi più belli al mondo. Di recente hanno acquistato un lussuoso appartamento in centro a Berlino e una dimora storica a Budapest con ben 8000 metri di giardino. Molti cari amici hanno fatto un buon investimento comprando un piccolo appartamento a Berlino per trascorrere brevi vacanze. Una città magica, dove si respira fermento e creatività in ogni angolo. Il mercato immobiliare, notevolmente in crescita dal 2010/11, ha portato il volume degli investimenti al 33%, cifra per altro destinata a salire in questi ultimi mesi al 43%.
Un trend comprensibile non solo per la bellezza della città ma anche per i prezzi delle case assolutamente contenuti rispetto alle altre capitali: circa 1.653 euro al metro quadro, cifra già salita rispetto ad un anno fa. Se state pensando ad un investimento immobiliare all’estero, ci sono ottime agenzie specializzate cui far riferimento. A Berlino, ad esempio, con l’aiuto di professionisti del settore si possono fare ottimi acquisti nelle aste immobiliari e nelle banche creditrici. Berlino è sicuramente la città ad avere uno tra i mercati più dinamici d’Europa sotto il profilo immobiliare.
Budapest non è da meno. Capitale dell’Ungheria, dalla storia affascinante e dalla posizione strategica, è ricca di convenienti investimenti: un appartamento è 2-3 volte inferiore come costo a quello di altre città dell'Europa centrale, come ad esempio Berlino, Vienna, Monaco. I maggiori proprietari di case sono inglesi, tedeschi, irlandesi, americani e russi. Nelle zone centrali o più chic della città, il prezzo a metro quadro va dai 1500 ai 2500 euro; mentre per gli edifici di massimo pregio, il costo si aggira intorno 4500 al metro quadro.
Se ci spostiamo nei distretti e, in particolare nel IX distretto, il costo medio di un immobile è di 550 euro al metro quadro. Pare che gli investitori stranieri prediligano il V distretto di Pest, insieme anche al VI, IX, XIII e infine al XIV, dove per ristrutturare un immobile si parte dai 1000 ai 3.500 euro al metro quadro. La città, ormai in via di ristrutturazione, possiede ancora molte costruzioni del vecchio regime appena in periferia. Per le costruzioni di prestigio sul lungo Danubio e nei pressi della basilica di Santo Stefano, non si scende sotto i 2.000 euro. La zona considerata più “snob” a Budapest, è la preferita dagli investitori locali, la più cara sicuramente ma anche quella più ricca di spazi verdi e adatta alle famiglie. Con vista e terrazza sul Danubio, si raggiungono i 4.500/5.000 euro al metro quadro.
Lascio Londra per ultima nella mia ricerca ma non per investimento. Londra, il centro del mondo, tanto amata ma anche molto cara e ambita, continua a crescere dell’1,8% nella vendita delle abitazioni di lusso anche se, l’Inghilterra in generale, sta subendo un notevole calo del mercato immobiliare a dispetto delle previsioni fatte nello scorso anno.
Tutti i più popolari vip (e non solo) desiderano una casa a Londra. Industriali indiani come i fratelli Hinduja ad esempio, o il re dell’acciaio Lakshmi Mittal (l’uomo più ricco del Regno Unito), che ha comprato a Kensington Gardens 18/19 per 70 milioni di sterline (104 milioni di euro attuali) una villa con 12 camere da letto. La piscina coperta è adornata di pietre preziose e marmi della stessa qualità di quelli del famoso TajMahal, la reggia indiana considerata una delle meraviglie del mondo. Tra i vicini di Mittal c'è il sultano del Brunei, mentre ai suoi figli ha comprato ville esclusive a Belgravia e Mayfair, altre zone "in" della capitale londinese. Tra le star ad acquistare casa a Londra, la prima tra tutte è Madonna, che nella zona di Marylbone spese 6 milioni di sterline.
Tra gli altri vip, Stella Mc Cartney, Elizabeth Hurley e Claudia Schiffer hanno una loro proprietà a Notting Hill; Gwyneth Paltrow a Belsize Park; Paul McCartney e Kate Moss a St. John's Wood; Kylie Minogue e Hugh Grant a Chelsea; a Primrose Hill troviamo invece Sadie Frost; a Little Venice Joan Collins; a Richmond Migg Jagger. Unica a competere in tema di acquisti immobiliari è Montecarlo. A Londra si raggiungono facilmente i 19.500 euro al metro quadro o nelle vicinanze di Central park - dove ci sono hotel divisi tra una parte adibita ad uso albergo e un'altra ristrutturata per poi essere venduta come residence - sorge anche il Plaza, i cui prezzi sono arrivati a 44.600 euro al metro quadrato.
Il sorpasso londinese alla rivale New York va individuato soprattutto nel declino del dollaro che ha contributo all'abbassamento del valore in sterline e in euro degli immobili. Le Olimpiadi che si terranno a Londra il prossimo anno, stanno trasformando per le innumerevoli gru e cantieri aperti la linea d’orizzonte londinese. Boris Johnson, il sindaco ha spronato le varie amministrazioni locali, a sostenere lo sviluppo urbano londinese. La crisi ha imposto al Governo tagli ai Ministeri che hanno messo in vendita edifici e terreni per fare cassa. La richiesta d’immobili da parte di stranieri (immobile bene rifugio) è alta soprattutto a Londra; da appartamenti nell’East End per 85 mila sterline fino a lussuosissime ville da cinquanta milioni.
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La crisi economica non si avverte solo nella vita di tutti i giorni, ma anche nel settore immobiliare. Sono ormai numerose le offerte e i prezzi ribassati nel settore del mobile, accorciando le distanze con il mercato di nicchia degli immobili di pregio. Conseguenza di alcuni capitali rientrati in Italia investiti nel commercio del mobile? Fatto sta che appartamenti e ville di lusso, magari da tempo in vendita, ora attirano l’interesse di potenziali acquirenti che, in ogni caso, devono possedere come minimo un budget di un milione di euro per acquistare un immobile con determinate caratteristiche. Città come Roma e Milano, dove di solito i prezzi superano i 10.000 euro al mq, le richieste e gli acquisti continuano a essere abbastanza sostenuti. Milano ha il primato su Roma, con un record di 22.500 euro al mq e un aumento dei prezzi nella seconda metà del 2010.
La differenza è nel tempo impiegato per la vendita. A Milano, in genere, i venditori sono meno propensi a trattare sul prezzo di vendita, allungando così il tempo della trattativa; mentre nella capitale, essendo i mercanti più elastici, sono disposti ad accettare anche vendite a prezzi inferiori pur di concludere. Nella città di Palermo, uno dei punti fermi resta l’immobile di pregio, diversificando le sue offerte di zona in zona. Gli agenti immobiliari, di fronte ad una crisi del mercato, si sono concentrati soprattutto sulle zone vicino al mare, essendo una delle mete turistiche più ricercate.
Napoli, non è stata da meno. Si possono acquistare 130mq a 1.150.000,00 euro nella zona di Posillipo, 300mq in Piazza Amedeo a milioni o uno stabile d’epoca di 85 mq a 200.000 euro.
Per quanto riguarda Firenze, invece, l’Agenzia del territorio rileva come le compravendite nel capoluogo toscano sono scese, nel terzo trimestre del 2010, del 7,4%. Non solo in città ma anche in provincia i dati non sono incoraggianti, registrando un calo di vendita del 4,7%. Un dato comprensibile in una città caratterizzata da un forte flusso turistico. Senza contare, poi, la partenza a breve del nuovo piano urbanistico, che la vedrà completamente rinnovata nei collegamenti urbani ed extraurbani. Rimane il fatto che, città d’arte come Firenze e Venezia, risentono relativamente della crisi sull’immobile di lusso dal momento che, gli investitori con una buona liquidità da investire, non rinunciano di certo ad un appartamento vicino gli Uffizi o con vista sulla laguna.
Venezia, ad esempio, è ricca di immobili unici che vanno dai 12.000 ai 25.000,00 euro al mq con vista sul canal grande; ci sono, inoltre, recuperi di vecchie fabbriche che, seguendo la tendenza del momento, vengono ristrutturati con rifiniture di pregio per toccare costi tra i 4/5mila euro al mq fino a un massimo di 8.000. Più costosi in assoluto sono i negozi: 25/35 mila euro al mq!
L’isola della Giudecca, ad esempio, da zona periferica quale era considerata in passato, è ora di gran moda. Molte star, infatti, come Elton John non si sono lasciati scappare quest’occasione, regalandosi dei gioiellini mobiliari. Il cantante inglese si è accontentato di un “appartamentino” da 1,85 milioni di euro! Per chi non potesse permetterselo, invece, almeno sognare o vivere una vacanza in queste magnifiche località costa sicuramente meno, no?

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Tornate alla ribalta della cronaca: Montecarlo e Antigua rialzano le loro quotazioni rispolverando una moda mai passata. Da sempre paradisi per ricchi e luoghi eletti del bel mondo, mete di esclusive di vacanze vip e indimenticabili angoli di relax.
Negli anni Ottanta riuscire ad avere un monolocale a Montecarlo era, senza dubbio, una delle ambizioni di molti italiani, non solo per "sfoggiarlo" durante il famosissimo GP1 ma anche per riuscire, una volta ottenuta la residenza, a pagare meno o addirittura evadere tasse.
Luogo dall'aspetto magico, Antigua dall'impronta inglese sicuramente predominante, fa parte delle Isole Sottovento, nome avventuroso e piratesco, era il porto più sicuro dei Caraibi, il più riparato dagli uragani, il più difeso dai pirati. Un'isola dai tratti fiabeschi che inevitabilmente ricorda la tanto sognata Isola che non c'è di Peter Pan.
Il principato? Basta la parola! Re, principi e principesse, esclusività ed eleganza che trasportano in una romantica atmosfera decisamente francese. Luoghi che fanno sognare, trasportandoci in una dimensione fantastica dai profumi e colori senza tempo. Un sogno non poco costoso se pensiamo che a Montecarlo, un appartamento di 150 mq, primo piano e in centro con una vista mozzafiato sul mare, può arrivare a costare anche sei milioni e quattrocento mila euro, completo d'arredo. Si arrivano a toccare i 50 mila euro (come minimo) al mq.
Ad Antigua, meta d'elite per i turisti inglesi (di cui il 60% sono proprietari delle oltre 40 ville di Jumby Bay) se non si pretende una villa colonica o essere vicini di casa di Berlusconi, quindi investire ad Emeral Cove (visitate il sito in costruzione), o abitare vicino a quella di Richard Branson (patron della Virgin) o a Roman Abramovic il magnate Russo, l'isola è abbastanza accessibile anche a noi Italiani. Grazie al dollaro debole, poi, (i prezzi delle case e ville sono espressi in moneta statunitense) è ancora più conveniente acquistare in questo paradiso.
Tradotto in euro, dai 350 ai 900 mila euro Antigua offre un'ampia scelta di appartamenti e case indipendenti, compresa la spiaggia dei propri sogni. D'altra parte hanno prezzi elevati l'acqua, l'elettricità e il cibo. Unico problema potrebbero essere alcuni problemi "burocratici". Ad Antigua, infatti, chi acquista un immobile, paga come tassa di trasferimento della proprietà il 2,5% del prezzo dell'abitazione mentre i cittadini non residenti, per acquistare solamente la terra, pagano al Governo il 5 per cento.
A Montecarlo, invece, la situazione è un po' diversa e sicuramente più facile. Inoltre i redditi delle persone non sono tassati...
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