L'erba del vicino

Benvenuti nel blog di Laura Cola

Da Mathias Klotz a L’erba del vicino il passo è breve!

Posted by laura cola



Ebbi occasione di conoscere l'architetto Mathias Klotz durante un periodo di soggiorno a Santiago de Chile qualche anno fa. Mi trovavo al termine di un lungo viaggio protrattosi per gran parte del Sud America e con nessuna voglia di tornare in Italia. Fu così che decisi di scrivere un reportage sull'architettura cilena e in particolare su Klotz. Riuscii, cosa non facile, a strappargli un appuntamento durante il quale gli dissi che volevo fare una ricerca sui suoi ultimi progetti. Mi diede l’elenco delle opere ed aggiunse che poteva aiutarmi solo dandomi i recapiti dei suoi acquirenti. Che mi avessero accolta o meno, era un problema mio.
Credo che Klotz volesse mettermi alla prova, o più semplicemente farsi quattro risate, perchè mi elencò 6 progetti, di cui 4 residenziali, un negozio di arredamento ed una scuola militare, che si trovavano nei punti più remoti della città, del Cile e di Buenos Aires! Diventò una specie di caccia al tesoro, con non poche problematiche logistiche (filobus, autostop e chilometri a piedi con la mappa sempre alla mano) ma riuscii a portare a termine la mia missione.

In primis visitai a Santiago la Tienda Signorini, il negozio di arredamento italiano. Si trova all'interno di un ex deposito di grande metratura e con colonne portanti in c.a.. A queste si ancora un reticolo di travi ipe rivestite da pannelli in lamiera zincata e da grate di copertura che creano così un parallelepipedo leggero e argenteo che fluttua all'interno del più massiccio e stabile involucro di cemento spatolato nero. Il volume di alluminio si sviluppa su due livelli. La scala, che porta al soppalco interamente vetrato, si fissa da un lato al solaio sovrastante con cavetti d'acciaio e dall’altro si ancora alla parete. Gli oggetti d'arredo trovano spazio in maniera coerente ma dinamica al pian terreno, sul pavimento di vetro e tra solette a sbalzo che fuoriescono come trampolini da studiati affacci al secondo livello.



Terminata la mia prima perlustrazione, mi diressi al Pabellon Militar dove, dopo una rapida visita visto che il guardiano si trovava in evidente apprensione per la mia presenza in un territorio così marcatamente maschile, mi addentrai in quella che capii essere la vera arte di Klotz: l’edilizia residenziale privata.

Visitai Casa Viejo, Casa Leria e Casa Diaz. Le linee decise e l'utilizzo di materiali naturali e di forte impatto, donano alle tre residenze uno stile comune e la parvenza di essere delle fortezze inespugnabili. All'interno l'impianto e la distribuzione degli ambienti sono sempre semplici e funzionali. Sono però le esigenze personali, di gusto ed economiche del committente a dare, di volta in volta, personalità e caratteritiche differenti alle opere. Le tre padrone di casa, una manager di alta moda, una pittrice ed un’artigiana dell'argilla, hanno pervaso con il loro essere tutto l'abitare. Mi spiego.



Casa Viejo- Santiago. L'esaltazione del rigore e della ricchezza. La pesante struttura portante in cemento armato si alleggerisce grazie al sovradimensionamento degli spazi e grazie anche alla presenza di grandi fori circolari di varie dimensioni sulle pareti e sulla copertura dai quali penetra la luce. Porte scorrevoli in vetro come gli infissi antisfondamento. I pavimenti rivestiti in marmo travertino nella zona living e con listoni di parquet danese chiaro nelle camere da letto, completano l'atmosfera. All'esterno il pavimento, in listoni di legno massello boliviano scuro, fa da cornice alla piscina rettangolare di mt 25. Il tutto si sposa perfettamente con lo stile della signora Viejo, donna manager per un'importante casa di moda, che qui vive con il marito e i figli.



Casa Leria- Cantagua. Un piccolo paese sulla costa pacifica circa km 500 a nord di Santiago. Qui la villa è stata progettata per godere al massimo del panorama. Dall’esterno sembra ancora una volta una struttura molto austera, ma la facciata d'ingresso in scura pietra brasiliana, che funge da schermo alla sala principale, trae in inganno. La sala living, completamente vetrata, munita di struttura autoportante e composta da termo pannelli con camera d'aria è immersa in un’incredibile scenario che si affaccia sull’oceano a perdita d’occhio. All'interno, l'eleganza dei pavimenti in marmo e delle pareti d’intonaco bianchissimo, è pervaso dal calore e dal colore che la signora Leria, pittrice di Madrid, trasmette con gusto su ogni quadro, tessuto, mobile e oggetto della casa.



Ma la vera sorpresa è Casa Diaz. Situata sulle colline alla periferia di Santiago, gode di una meravigliosa vista su tutta la città. Dopo aver visitato casa Viejo e casa Leria, pensavo di trovarmi davanti ad un altro caso di persone benestanti che avessero commissionato il progetto della loro abitazione al più famoso architetto di tutto il Cile senza badare a spese. Invece no. Il budget in questo caso è limitato e la situazoine non facile visto che la signora ha un figlio disabile, ma il risultato è di maggiore forza e personalità. In questo frangente si studiano soluzioni alternative che esaltino l'identità dell'edificio con due must: praticità ed economicità. Avevamo visto, per esempio in casa Viejo, l'uso di un cemento molto fine, di alta qualità, lisciato con cura in fase di messa in opera, quindi molto costoso. Per la composizione cementizia di casa Diaz invece, si utilizza un cemento armato cellulare, di grana grossa, molto più economico e con l'aggiunta in fase di miscelatura, di una parte di polvere blu. Inoltre, le venature delle tavole di legno grezzo delle quali erano composte le casseforme per la messa in opera della muratura sono evidenti. Questo procedimento ha conferito al cemento un aspetto più vivo e originale, oltreché di gran risparmio. A pavimento piastrelloni 80 X 80 di pietra nera semi lavorata nella zona living e nelle parti distributive, mentre parquet di 2° commerciale (quindi una classe di scelta bassa) nelle camere da letto. A soffitto faretti incassati su semplici pannellature di legno compensato. Di grande effetto, poi, il prospetto della casa che si affaccia sulla città. Rivestito interamente di tubolari in ferro trattato sui quali sono fissati dei pannelli di legno che ruotano allunisono come tante palpebre per aprirsi o chiudersi sulla città.
Non c’è un solo gradino su tutto il piano e gli spazi ampi nei corridoi per permettere al figlio di girare con la sedia a rotelle.
Al livello inferiore si trova il laboratorio della signora Diaz, in cui prendono forma tutte le sue creazioni d'argilla che in alcuni casi sembrano uscire direttamente dalle mura della casa.

Con l’esperienza cilena avevo terminato, visitai per ultima Casa Ponce a Buenos Aires, dove arrivai cambiando volo e facendo scalo il giorno del mio rientro in Italia. All’epoca era l'ultima opera di Klotz, non ancora abitata e senza nessun indizio sulla personalità dei proprietari e quindi… fuori dai nostri giochi!

Ecco, è proprio grazie a quest’esperienza vissuta che ho capito quanto più interessante e divertente diventasse ogni progetto se visto in maniera intrinseca con il proprio l’acquirente e ancor di più se messo in relazione a soluzioni simili ma differenti. Certo in questo caso tutte le ipotesi hanno la stessa matrice, ovvero l’architetto Klotz, ma con L’erba del Vicino abbiamo voluto che fosse il vicino il vero protagonista e non viceversa.
Ora sapete da dove ha origine l’Erba del vicino… mi sembrava giusto rendervene partecipi!

Postato il : 09/12/2009 alle 12.12
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WM Workshop: progetto Treviso

Posted by laura cola

Ho ricevuto una richiesta di informazioni circa la puntata andata in onda il 25 ottobre. La casa in questione si trova a Treviso e la prima ristrutturazione che vi abbiamo presentato è stata progettata dallo studio WM Workshop, l'architetto titolare dello studio è Eric Milanese.
Per chi volesse contattarli, questi sono i loro riferimenti:
tel: 0422/11100
web: www.wmworkshop.com

Postato il : 05/11/2009 alle 11.56

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Stili abitativi a confronto

Posted by laura cola

Amici di Leonardo, benvenuti nel mio blog. Questa settimana come sapete è iniziato il mio nuovo format L'erba del vicino. In ogni puntata metteremo a confronto tre appartamenti di uno stesso palazzo, di identica metratura, ma a cui i proprietari hanno conferito ciascuno la propria impronta. Ci troveremo così di fronte, di volta in volta, a una distribuzione degli spazi e delle funzioni radicalmente diversa, per non parlare dello stile di arredamento. Vi suggerirò quali sono gli spunti e le proposte più interessanti da applicare alla vostra casa, per vivere il solito ambiente in modo creativo. Spero avrete voglia di seguirmi in questa nuova avventura che, devo dire, mi sta appassionando davvero molto.

Postato il : 13/10/2009 alle 17.52
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