Favole in verde

Benvenuti nel blog di Carlo Pagani

Taglio di una yucca di 40 anni

Posted by carlo pagani



Da: Leslie
Gentile signor Pagani, le scrivo per risolvere il mio primo problema di giardinaggio. Ho appena comprato una casa con un piccolo giardino, al confine della mia proprietà cresce da circa 40 anni una pianta che mi dicono essere una Yucca. Dovendo costruire un muretto ed una recinzione si renderebbe necessario il taglio di uno dei tronchi di base, forse il più grosso. Sono molto dispiaciuta e temo che il taglio possa compromettere la vita stessa della pianta. Ha qualche consiglio da darmi? Ci sono periodi e tecniche particolari da rispettare?

Anche subendo un taglio o l'asportazione del ramo più grosso la pianta non ne soffrirà più di tanto, naturalmente è preferibile farlo da settembre a marzo. Purtroppo ne perderà sotto l'aspetto estetico ma in questi casi equivale ad una potatura energica e la pianta reagisce sempre rimettendosi in forma o rivegetando e producendo nuove ramificazioni.

Postato il : 02/09/2010 alle 7.54

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Limone e arancio sofferenti

Posted by carlo pagani



Da: Giovanni
Salve, ho una pianta di limoni in vaso di circa 4 anni che non ha mai fruttificato, o meglio arriva a fioritura, nascono i frutti ma quando arrivano ad una grandezza massima di circa 20 mm ingialliscono e cadono tutti. A cosa è dovuto? Inoltre le foglie diventano prima gialle, poi marroni e, infine, cadono. Ciò è dovuto a una probabile malattia della pianta? In particolare quest'anno ha perso quasi tutte le foglie poi si è ripreso molto bene ma i fiori hanno stentato ad aprirsi e i frutti sono tornati a cadere. Cosa devo fare?
Ho anche un arancio di 4 anni (un sanguinello) che ha fruttificato un solo anno, quando era posto a spalliera, poi l'ho steso per farlo diventare un alberello e da allora non ha più fiorito. Esiste un nesso fra le due cose? Adesso ha perso quasi tutte le foglie.

Dalle foto appare un terriccio troppo torboso, del tipo di terriccio universale o giù di lì, gli agrumi preferiscono un terriccio pesante o meglio quello specifico in commercio. Questo potrebbe esser uno dei motivi per cui le piante in foto dimostrano scarsa e stentata vegetazione, in secondo l'umidità; non vorrei che fossero sottoposti a irrigazione costante, in tal caso questo non è confacente alle esigenze degli agrumi. Il secco che appare è dovuto ad una ustione fogliare, è preferibile un'esposizione che lo preservi dal sole pomeridiano.
Le piante coltivate in vaso non offrono la stessa resistenza di quelle coltivate in piena terra (vedi la Sicilia!!). Dalle foto appare qualche rametto affitto dal MAL SECCO, una malattia fungina che una volta subita porta lentamente la pianta a spegnersi. Urge trattamento con prodotto PROCLAIM_COMBY (bayer).
Infine il prodotto/supposta per combattere la serpentina degli agrumi si chiama PROVADO FACILE della Bayer.

Postato il : 30/08/2010 alle 8.43
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Alberi su terra ingrata

Posted by carlo pagani



Da Mysmy
Maestro sono disperata. L'ultimo fortunale della zona (scrivo fortunale ma in realtà è stata una tromba d'aria) ha atterrato quattro grandi alberi. La mia domanda per Lei è questa: 1) Visti tutti questi problemi sul mio terreno (argilloso) mi potrebbe suggerire quali essenze posso piantare sperando, ragionevolmente, che possano vivere senza temere ancora il vento? 2) E' possibile che io debba sopportare quasi ogni anno l'innondazione causata dal coltivatore vicino? Tenga presente che 3 anni fa l'acqua dell'irrigazione ha portato tanti di quei nitrati dentro lo stagno che i pesci rossi sono tutti morti. A tutte queste disavventure come posso porre rimedio? Confido nella sua esperienza e nella sua cortesia. Grazie da un orto confuso.

Gentile Mysmy, rispondo in ordine alle sue domande:
- Ll'agricoltore maldestro che ha per confinante è tenuto a scavare un fosso prima del suo confine e raccogliere l'acqua in esubero dalle sue irrigazioni, il danno che lei ha subito è altresì risarcibile se dimostrato. In ogni caso anche un mediocre avvocato è in grado di suggerirle una lettera di preavviso o intimidatoria da recapitare all'incauto agricoltore.
- Gli alberi a foglia caduca che meglio si addicono ad un terreno come il suo sono: Acer campestris, Fraxinus excelsior, Ulmus campestris o Ulmus parviflora, Querscus robur.

Postato il : 06/08/2010 alle 12.05
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Gardenie e rose di qualità

Posted by carlo pagani



Da: giuven1984
Salve sig. Carlo Pagani, le scrivo in quanto da qualche anno ho un problema con la mia gardenia. Succede che parecchie foglie, specie in questo periodo, sono ingiallite. Per risolvere il problema ho interrato un po' di ferro chelato in polvere senza riuscire a risolvere il problema. Potrebbe dirmi di cosa si tratta?
Inoltre avrei bisogno di un'altra informazione, ovvero sapere in Italia chi è il primo produttore di rose di qualità, poichè ho acquistato da internet rose da qualche vivaista rimanendo deluso, in quanto le rose che facevano vedere nel sito erano molto ma molto diverse da quelle che poi venivano spedite. Forse chiedo troppo?

La gardenia è pianta soggetta a quel tipo di manifestazione, le foglie che ingialliscono e cadono in questo periodo non sono altro che il cambio... in pratica si stacca la foglia dell'anno precedente in occasione del rinnovo e questo viene scambiato per una malattia. A rinnovo avvenuto provveda ogni venti giorni ad una annaffiatura con il concime liquido ONE della Valagro, vedrà ottimi risultati.
Per quel che riguarda le rose, molto spesso le foto non rendono giustizia alla bellezza vera e propria della rosa e viceversa, può capitare che la foto la esalti in quanto come lei sa bene le foto sono fatte per vendere, basta un leggero trucco o carico del colore e la patata è fritta!!!
La qualità in una rosa, una volta stabilita la varietà che si sceglie, consiste nel numero di rami che la pianta presenta e molto spesso non basta neppure questo, poichè può capitare che il numero dei rami o la loro forza si differenziano da varietà a varietà, è una questione di gene varietale.
Quindi,in pratica si guarda ad un catalogo, si sceglie la varietà e quella deve essere quando la si riceve, in questo consiste la serietà. Infine ogni produttore di rose vanta una propria gamma varietale, in sostanza dispone del proprio catalogo. Sinceramente non me la sento di suggerire uno piuttosto che l'altro, in Italia ci sono ottimi produttori, l'esperienza di chi fa questo lavoro da oltre vent'anni può dire la sua...

Postato il : 14/07/2010 alle 8.01
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Il rabarbaro

Posted by carlo pagani



Da: Mariagrazia
Buongiorno, mi tolga una curiosità: tornando da un viaggio in Francia e avendo mangiato delle ottime torte al rabarbaro, mi sono messa alla ricerca di questa pianta. A fatica l'ho trovata e l'ho piantata in giardino: è diventata una bellissima pianta... ed ho imparato a farne delle torte, ma ora mi piacerebbe moltiplicarla. Come si fa?< Un altro quesito: perchè le coste, anche se grandi, non diventano spesso rosse? Grazie se vorrà rispondermi e continui con le sue rubriche... mi raccomando!

Gentile Maria Grazia, peccato che attraverso la posta elettronica non si possano assaggiare le torte, diversamente lo porrei come condizione alla risposta ai suoi quesiti!! Sappia che la colorazione delle coste dipende dalle varietà, il suo rabarbaro evidentemente non appartiene alla varietà Rheum palmatum atrosanguineum (quest'ultimo ha le coste rosse), poichè ci sono tante varietà che pur appartenente al genere Rheum (rabarbaro) non hanno le coste rosse.

Postato il : 09/07/2010 alle 7.13

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La rosa Banksiae Lutea

Posted by carlo pagani



Da: Silvia
Sto disperatamente cercando il nome della pianta di cui le ho inviato le foto. Qui nei vivai della mia zona nessuno è stato capace di indentificarla dalle foto. Sono stata anche nel vivaio in cui era stata comprata anni fa, ma non la tengono più e non si ricordano il nome. Non è una rosa. Vorrei acquistarene una per il mio giardino perché secondo me è splendida, ma non conoscendone il nome non riesco a trovarla! In attesa di una sua risposta, la ringrazio infinitamente! Speriamo che almeno lei la riesca a riconscere.

Carissima Silvia, si tratta della ROSA BANKSIAE LUTEA e la puoi trovare richiedendola a info@flora2000.it. (la trovi anche visitando i sito www. Flora2000.it). Di questa rosa ho parlato abbondantemente nella mia rubrica Guida al verde. È l'unica rosa rampicante senza le spine, raggiunge 10 metri di lunghezza (lasciandola sviluppare), l'unico handicap è che fiorisce una sola volta all'anno.

Postato il : 07/07/2010 alle 17.53
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Calathea Bicajoux, come coltivarla

Posted by carlo pagani



Da: Donatella
Buongiorno, le sarei molto grata se mi spiegasse il modo di curare la pianta CALATHEA BICAJOUX, che mi hanno regalato e di cui non trovo da nessuna parte le spiegazioni sulle sue esigenze in italiano.

Le calatee non si differenziano nella coltivazione in quanto appartenenti a diverse specie e varietà, pertanto le invio il metodo di coltivazione. Si coltivano in terreno grasso e possibilmente torboso, mai esporle alla luce diretta del sole ma a luce indiretta o filtrata (serra, ombraio ecc.), esigono molta umidità, detestano l'aridità e preferiscono una temperatura costante.
Vanno annaffiate con regolarità durante la crescita e concimate mensilmente con fertilizzante idrosolubile bilanciato. In inverno le fertilizzazioni sono sufficienti un mese si e uno no.
Si rinvasano annualmente a tarda primavera.

Postato il : 06/07/2010 alle 12.54

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Peonia, la fioritura

Posted by carlo pagani



Da Alessia:
Carissimo maestro giardiniere, avrei un quesito da esporle: circa 4 anni fa ho piantato una peonia erbacea nel mio giardino, ogni anno a primavera emette la sua bella vegetazione ma purtroppo non ha mai fiorito. Io da parte mia penso di aver agito correttamente collocandola in un punto semiombreggiato, le ho dato la cornunghia in novembre e delle belle manciate di cenere di caminetto (come suggerito da lei nelle sue trasmissioni). So che le peonie non fioriscono i primi anni, ma avrò mai la fortuna di vederla fiorita? La ringrazio anticipatamente e affettuosamente la saluto.

Nelle peonie come in altre piante ogni varietà, ma soprattutto le specie, hanno caratteristiche genetiche assolutamente diverse una dall'altra (succede un po' come nelle persone!!), di conseguenza alcune varietà fioriscono subito, altre in ritardo, altre ancora dopo alcuni anni.
Le concimazioni che le ha praticato sono quelle giuste, l'esposizione anche, non conosco la natura del terreno ma il fatto che vegeta bene fa ben sperare. Rimane da dedurre che sicuramente si tratta della caratteristica specifica di quella varietà. In ogni caso tutte prima o dopo raggiungono la fioritura ,arriverà anche il turno della sua!! A presto ,saluti e fiori... ovviamente di peonia!

Postato il : 27/05/2010 alle 10.12

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Canna indica

Posted by carlo pagani



Caro Carlo, le scrivo per delle canne indica che ho in giardino (abito in provincia di Bari) in una zona molto soleggiata. Il primo anno dell'impianto hanno avuto una bellissima fioritura durata fino a settembre inoltrato. Sono ormai due estati che hanno una fioritura molto poco resistente e i rami si piegano quasi sempre non reggendo il peso della pianta stessa. Cosa posso fare? Mi piacevano tantissimo!!!

Al momento può fare ben poco, se non aggiungere al terreno una manciata di fertilizzante del tipo di stallatico pellettato. Il prossimo anno dovrà estrarre le canne, dividere i rizomi distanziandoli e riporli nel terreno predisponendolo con una discreta fertilizzazione a base di concime cornunghia, il tempo le renderà giustizia!! A presto, saluti e canne fiorite... il prossimo anno!!

Agrumi

Posted by carlo pagani



Da: Angela:
Gentilissimo sig. Pagani, cercavo un consiglio su internet e sono arrivato al suo sito. La conoscevo di nome perché da circa 20 anni leggo il mensile Giardini e lì ho letto i suoi consigli sulla coltivazione delle rose. Ora le chiedo quando si innaffiano gli agrumi nel periodo che va da aprile a giugno. Abito a Taranto e il mio giardino-frutteto si trova di fronte al mare, il terreno è prevalentemente sabbioso,arricchito in autunno-inverno con letame. Ho un paio di aranci, tre mandarinidue limoniun pompelmotre cedri e un bergamotto. Gli alberi sono in buona salute ed ha in media sei anni. Da noi i contadini dicono che fino a che hanno i fiori non si innaffiano, nel mio giardino però,il terreno è troppo sabbioso e già a maggio fa caldo, che fare? Attendo un suo consiglio e complimenti per il sito, è molto esaustivo.

Quello che dicono i contadini del posto è assolutamente saggio, tuttavia se le condizioni del suo terreno sono particolarmente sabbiose e la pianta manifesta segnali di sofferenza da siccità, allora si rende necessario intervenire. Meglio bagnare energicamente in quantità ogni tanto, piuttosto che bagnare quotidianamente in piccole dosi. Il terreno, e di conseguenza la radice, necessitano di evaporazione e gli agrumi non tollerano eccessiva umidità prolungata.
A presto, saluti e... agrumi in quantità!!

Postato il : 18/05/2010 alle 10.08
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