Una casa a Roma per un repechage contemporaneo
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Tra le maglie del tessuto urbano di Roma, a pochi chilometri dai più grandi monumenti della storia, è ancora possibile trovare delle oasi di pace. Avere una casa a Roma può voler dire molte cose. Significa vivere in centro, in periferia, in appartamento, in un monolocale, in un loft. Vuol dire vivere in condominio, o avere la fortuna di alzarsi al mattino, e di muoversi tra le stanze di una casa come questa.
Ci troviamo in un quartiere residenziale, sviluppato agli inizi degli Anni '60, di cui si è molto parlato nelle cronache degli ultimi anni: siamo all'Olgiata. Ovviamente, quando si parla di case come questa, gli spazi e le metrature consentono di sviluppare, oltre ad un discorso di esterni, anche uno di interni e di interior designer abbastanza ben sviluppato, cioè non ci troviamo nel tipico mini-appartamento romano, ma in una casa di grandi dimensioni. Disposta su più livelli, l'abitazione firmata Tommaso Ziffer combina assieme elementi diversi.
Non si tratta di un unico periodo storico preso come punto di riferimento per le scelte d'arredo, o di uno stesso stile usato per le tappezzerie e gli imbottiti. Qui la parola d'ordine è: eclettismo. Nero per il parquet, e nero per i tessuti. Tappeti e poltrone, legni laccati. Tutta la casa segue questa nuova linea cromatica, che modernizza, con una ritrovata eleganza, il contesto abitativo.
Anche la zona camino, originariamente bianca, è stata allineata alla nuova tendenza cromatica della casa. Anche per i pezzi d'antiquariato, preesistenza della casa, si è riuscito a trovare una giusta collocazione all'interno del nuovo contesto abitativo. Senza sostituire i vecchi divani, Tommaso Ziffer ha saputo ricreare un'atmosfera d'interni fresca, elegante. Se appena qualche anno fa i vari ambienti si presentavano in questo modo, oggi la stessa abitazione ha fattezze nuove. Lavorare sui tessuti è un must per chi vuole rinnovare un'abitazione già perfetta da un punto di vista strutturale, ma che ha bisogno di adeguarsi ai tempi che cambiano. Anche nel campo dell'interior design.
La zona di rappresentanza della casa è un po'come il resto della casa: tutto l'ambiente è stato giocato nei colori del nero e del grezzo, con però questi colori un po' più grafici disegnati e fatti fare apposta da noi, che danno quel tocco di eclettismo che già si vede in altre zone della casa.
Si tratta di un repechage contemporaneo. Citazioni d'interior design che vanno dagli Anni '70 allo stile british, per arrivare ai giorni nostri rinnovate di nuovi contenuti. L'attenta alternanza tra orizzontalità e verticalità nel gioco dei tessuti, è frutto di una sapiente interpretazione di ciò che ha insegnato la storia del design in questo campo. Facendo tesoro delle lezioni di stile che i grandi designer del passato ci hanno lasciato, Tommaso Ziffer ha riletto questi ambienti arrivando a nuove conclusioni. Mantenendo intatto il fulcro di tutta la casa, e senza cambiare la destinazione d'uso dei vari ambienti, l'interior designer ha sottratto, aggiunto, sostituito qualche elemento. Il risultato? Un'eleganza rinnovata. Un look nuovo per una nuova casa.
Antico e contemporaneo, classico che resta intramontabile pur essendosi messo a servizio della modernità. Rendere attuale uno spazio non vuol dire necessariamente seguire le ultime tendenze della moda; quella da copertina, quella che cambia col susseguirsi delle stagioni. Per Tommaso Ziffer la classe è altro. Si spiega in termini di tessuti pregiati, parla la lingua delle linee sobrie. Non ascolta la voce dei colori urlati, ma preferisce dialogare a toni bassi e decisi. Uno scambio di opinioni e di idee sullo stile. Una scala in legno e ghisa, anch'essa dipinta di nero, ci conduce in una zona soppalcata. Il volume dell'abitazione permetteva lo sviluppo di questo spazio più raccolto, rifugio ideale per i momenti di relax.
Atmosfera ovattata quindi, affidata sia alla scelta del tessuto alle pareti, che ad uno studio accurato di lighting design. La luce naturale, molto presente nella sala grazie all'esistenza di enormi vetrate, è stata bilanciata dall'architetto in un modo particolare. La pergamena che fa da filtro alla fonte luminosa diretta, è sembrata il giusto compromesso per creare una situazione di luce decisa sì, ma al contempo delicata, non violenta.
Nascosto in un piccolo patio, l'ingresso principale dell'abitazione provvede a dirigere chi entra nei vari ambienti della casa in modo diretto, senza filtri. Modernizzata l'intera parete grazie alla patina nera tinteggiata a mano, la libreria è diventata un fondo importante, che evidenzia tutto ciò che contiene. Il contrasto tra la pietra del camino e il nero della parete, contribuisce a dare a quest'angolo, quel tono contemporaneo presente ovunque nella casa. Un progetto d'interni quindi, deve sempre tener conto del luogo in cui si innesta, e sviluppare, attraverso il proprio linguaggio, dei contesti nuovi che si leghino in modo armonico con l'esistente. E' così che si spiegano piccole perle di architettura d'interni, come questa.




articolo del: 04/09/2009


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