A Corsico, fronte Naviglio, un bilocale per un manager milanese, single; 60 mq dal taglio moderno, esperimento di progettazione a "quattro mani" del Professionista con il Proprietario - Committente con idee precise, radicate e gusti ben definiti.
Un perimetro costellato da numerose aperture; un unico punto con la colonna di scarico per gli allacciamenti del bagno; pareti perimetrali non ortogonali e parallele tra loro. Tra le quattro ipotesi formulate di seguito la soluzione realizzata.
La zona living si apre direttamente sulla cucina: protagonista il grande arco "sghembo" le cui spalle mascherano gli elementi tecnici della cucina, rendendo meno gravosa l'assenza di simmetria tra il tavolo, la porta finestra che conduce al terrazzo e la sospensione Big Bang di Foscarini.
Disadorna è la sala dominata da imponenti doghe di parquet in rovere vecchio, spazzolato, anticato, oliato noce, al centro della quale sorgono un divano ed una poltrona girevole, quest'ultima in asse con il televisore lcd, unico quadro della casa. A sottolineare questo aspetto le lampade in coral, lo zoccolo battiscopa in gesso e la "mimetica" porta rasomuro del ripostiglio, sono uniformate da una velatura pastello di colore giallo.
Al centro dell'appartamento un disimpegno di un metro quadrato "ricuce" la spaccatura tra i due grandi ambienti ed introduce al piccolo bagno interamente rivestito da mosaico Bisazza (sfumatura Ortensia) anch'esso "estremizzato" con sanitari mini di Ceramica Flaminia e con un'asta attrezzata quale unica presenza di arredo del locale. Da notare le porte in metallo del disimpegno i cui vetri colorati anticipano in nouance il colore della stanza in cui si sta entrando.
Nella zona notte, la camera da letto, la zona studio e la zona benessere sono a vista e compenetrate in un unico spazio aperto. Anche questo ambiente è dominato dal parquet a listoni, ma per esigenze pratiche una pavimentazione in gres porcellanato delinea l'inizio dell'area bagno.
Un setto in muratura con velatura pastello color arancione, aperto sui due lati nasconde tatticamente la zona studio diventando testata del letto/fouton. Sul passaggio tra i due ambienti è presente, incorniciato ed incassato il grande armadio guardaroba ad ante scorrevoli appositamente scelte in cristallo acidato a voler ulteriormente riflettere e diffondere la luce naturale. A plafone invece, la luce artificiale è filtrata e smorzata da un tessuto tecnico per creare un'atmosfera più intima.
Per la lettura è riconoscibile la "Parentesi" di Flos, oggetto caro al Committente che nega "quasi non si fosse capito" il conformarsi a schemi predefiniti e mode del momento, in favore di uno stile proprio e personale mixato ed armonizzato dalla presenza quasi invisibile di un architetto.
Progetto: Alessandro Spertini






