Arredare per costruire sogni e illusioni. Arredare per raccontare una storia. E' quello che fanno, con un lavoro che conserva ancora oggi un grosso margine di artigianalità, gli scenografi che prestano la lroo opera al teatro ed al cinema. Tra questi, merita sicuramente spazio sul nostro portale Mark Ricker, che ha creato le stupefacenti ambientazioni del film The Help.
The Help, la pellicola firmata da Tate Taylor e ispirata a uno dei romanzi più chiacchierati di questi anni, nelle sale italiane dal 20 gennaio, ci mostra una straordinaria ricostruzione dello stato americano del Mississippi negli anni 60. Un piccolo capolavoro di arte scenica, nel quale nulla è lasciato al caso, con ambientazioni che riproducono fedelmente negli arredi, e negli oggetti quelle che caratterizzarono un'intera epoca della società americana.
Non a caso, la scenografia creata da Mark Ricker per The Help è candidata ai prestigiosi Art Directors Guild, i premi che vengono assegnati ogni anno proprio dal sindacato degli scenografi ai film più meritevoli dell'anno in tre categorie: film ambientati nel passato, film fantasy e film ambientati in epoca contemporanea. Tra i film ambientati nel passato selezionati quest'anno figura per l'appunto "The Help".
I premi verranno annunciati durante la 16esima cerimonia degli Annual Excellence in Production Design Awards il 4 febbraio.
Ma anche ai Critics’ Choice Awards e ai Golden Globe 2012, The Help ha fatto incetta di premi, guadagnandosi il massimo riconoscimenti in diverse categorie, quali:
Critics’ Choice Awards:
- Miglior attrice protagonista (Viola Davis)
- Miglior attrice non protagonista (Octavia Spencer)
- Miglior gruppo di attori
Golden Globe
- Miglior attrice non protagonista (Octavia Spencer)
The Help è una storia al femminile che tratta di pregiudizio e solidarietà, di quanto il sostegno reciproco unito al coraggio di prendere una posizione, contro regole che sembrano ineluttabili, possa abbattere ogni barriera e ogni forma di discriminazione.
Skeeter è una ragazza della buona società bianca che rientra a casa, dopo gli anni passati al college, determinata a diventare una scrittrice. Ma, con grande stupore delle sue amiche profondamente immerse nell'atmosfera provinciale e conservatrice della cittadina del Mississippi che fa da sfondo alla storia, decide di cominciare intervistando le donne nere che hanno speso la loro vita lavorando nella servitù delle più importanti famiglie del sud e che sono oggetto di pregiudizi e confinate in un "ghetto" sociale dal quale nulla sembra poterle tirare fuotri. Aibileen, la governante, ed amica, di Skeeter, è la prima ad iniziare, inizialmente con il disappunto degli esponenti della comunità nera locale. Skeeter, che vede vacillare le personali amicizie di una vita, ed Aibileen sono però fermamente decise a continuare la loro collaborazione, nonostante tutto.
Vi proponiamo qui una nutrita galleria di immagini delle straordinarie ambientazioni allestite dal team di scenografi capitanato da Mark Ricker, che ci proiettano come per magia indietro nel tempo, contribuendo a costruire quella fantastica illusione chiamata "cinema"






