Una passeggiata a piedi scalzi, sull'erba umida di rugiada del primo mattino, poi una nuotata in piscina, prima di andare al lavoro. Dove? Sulla terrazza di casa, in un appartamento torinese, che il progetto dell'architetto Cristiana Ruspa, in collaborazione con il vivaista Marco Casalegno, ha trasformato in un giardino pensile, articolato su livelli differenti, con zone a prato, isole relax, solarium e angolo pranzo.
Perfino l'ingombro del vano ascensore, che sporgeva sul terrazzo per circa un metro, è stato mutato da ostacolo a morbida collinetta, prolungata per posizionare la piscina, incastonandola tra gli alberi. Per garantire la privacy, pannelli perimetrali in listelli di cedro naturale schermano la vista e filtrano la luce senza dare l'idea di una barriera troppo compatta. In legno di cedro è anche il pavimento ai bordi della piscina e la parete a doghe della zona solarium, arredata con lettini in acciaio.
Visto dall'alto, il giardino presenta un disegno replicato e armonico di semicerchi, costituiti dalle aiuole perimetrali di sedum, nandina domestica, nandina nana, osmantus, festuca e viole del pensiero, con un leitmotiv in tutte le sfumature dal bianco al blu-viola, mentre, per creare zone d'ombra, sono stati piantati lecci, malus john dawn e una bordura con timo, rosmarino, festuca, finocchio, salvia e stachys bizantina.
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