Un colpo di fortuna per Jette Egelund. Trovare un edificio d’epoca, nella zona portuale di Islands Brygge, appena fuori Copenhagen, che non costasse un occhio e fosse sufficientemente ampio da ospitare gli uffici vendita e design della sua azienda e un proprio spazio abitativo. L’immobile era una vecchia tipografia e trasformarla non è stato certo facile.
Ma due anni di lavori e la sensibilità nordica degli architetti Frank Maali e Gemma Lalanda hanno completamente rivoluzionato il cupo e inadeguato fabbricato esistente. Jette è succeduta al padre alla guida di Vipp, l’azienda da lui fondata nel 1939, per commercializzare i portarifiuti in acciaio azionati a pedale, che egli stesso aveva inventato e brevettato. Oggi, i contenitori Vipp sono presenti in tutto il mondo. In alberghi a cinque stelle come in showroom di prestigio, vere e proprie icone di design firmate, per un’asta di beneficenza, perfino da Christian Lacroix e Philippe Starck. Merito di Jette, che ha impresso alla produzione una svolta nel mercato residenziale, oltre che del contract, includendo nel catalogo arredi e complementi da bagno.
Da qui la necessità di disporre di spazi più organici, sia professionali che privati, strutturati secondo un’unica linea guida: ottenere ambienti ariosi e luminosi, nei quali trovare idee e ispirazione. Il progetto ha destinato il piano terra e il primo livello ad uffici, mentre al secondo livello, sottotetto, è stato ricavato l’appartamento di Jette e suo marito, il musicista Mogens Dahl. Nella ricerca ossessiva di luce, i due architetti hanno previsto finestre a tutt’altezza, abbattuto pareti divisorie e introdotto.
Una scultorea scala in legno, da loro disegnata, quale elemento di definizione dello spazio. Grazie all’originale struttura a forma di A del tetto, è stato possibile ricavare un mezzanino, destinato allo studio e alla camera da letto padronale, con il letto scenograficamente inserito nella prospettiva d’incrocio delle linee di colmo. Le travi del tetto, in legno, sono state sverniciate e quindi ridipinte di bianco mentre per il pavimento è stato scelto un parquet in rovere naturale, secondo lo stile scandinavo.
Nell’arredo, Jette si è orientata su pezzi di design; nella zona pranzo, attorno al tavolo da lei stessa progettato, sedie americane degli anni Cinquanta; in salotto, il divano e il pouf sono di Zanotta e le poltroncine portano la firma del designer danese Poul Kiaerholm; in cucina, gli sgabelli in acciaio Vola di Arne Jacobsen. Perchè, come le ha insegnato suo padre, “good design never goes out of fashion”, un buon design non passa mai di moda.
Credits
Foto di Richard Powers






