Un buen retiro, un pensatoio, un nido. Così Roberto Cavalli definisce la sua nuova casa, progettata dall'amico architetto Italo Rota a poche centinaia di metri dalla villa di famiglia, nella stessa tenuta alle porte di Firenze.
Una casa-studio scavata nell'arenaria, con tre lati interrati e un quarto aperto al panorama delle colline, interamente a vetri; spazi distinti, per vivere e per lavorare, su cui una quinta in acciaio inox, completamente apribile, intagliata al laser, proietta, di notte, il suo ricamo di foglie d'olivo, con luci dalle cromie cangianti.
Una casa domotica, dalla struttura semplice, che Case&Stili mette a confronto con la villa antica dello stilista. Un invito a scoprire la doppia anima di Cavalli: gli ambienti essenziali e pieni di luce dell'una e quelli ridondanti e dannunziani dell'altra; colori cupi e broccati da una parte, tinte chiare e arredi semplici dall'altra: un gioco appassionante ad analizzare differenze, a scoprire eguaglianze, a tracciare il profilo di un protagonista del fashion system.






