Montecarlo
Design: Peter Jamieson, 2004
E’ uno dei primi corpi scaldanti che esprime appieno lo spirito della collezione, in cui il radiatore è ripensato in modo radicalmente nuovo, come elemento di arredo dalla forte personalità prima che come componente di impianto, interpretato in una prospettiva di industrial design.
All’interno della collezione Elements, rappresenta anche l’eccellente risultato di un impegnativo processo di industrializzazione, che è riuscito a conciliare la tradizionale concezione dell’elemento scaldante, in cui la parte tecnica coincide con quella estetica, con le istanze del progetto di design.
Realizzato con tubolari a sezione rettangolare, a spigolo sul lato esterno della piegatura e con angolo stondato all’interno, Montecarlo ha un’anima molteplice. Radiatore scaldasalviette, ma anche elegante struttura declinabile in diverse soluzioni formali e dimensionali, che si offre come raffinato contenitore a giorno.
Disponibile nelle versioni orizzontale, verticale e quadrata, può essere attrezzato con accessori esclusivi come mensole ed appoggi, liberamente posizionabili al suo interno, che si offrono come comodi ripiani ove disporre piccoli oggetti da bagno.
Come altre serie della collezione Elements, il progetto Montecarlo è stato concepito per il funzionamento idraulico ed elettrico. Nel primo caso, il collegamento all’impianto è svincolato dal radiatore. Valvola e detentore sono racchiusi in uno speciale gruppo ad incasso collocabile fino a 6 m dal radiatore, peculiarità che ne esalta la valenza di vero e proprio elemento di arredo. La versione elettrica, sviluppata di recente, rappresenta l’evoluzione del progetto che apre nuovi orizzonti di mercato, particolarmente all’estero e in ambito contract.
La perfetta cromatura degli elementi concorre ad esaltare la poliedricità di Montecarlo con un gioco di riflessi di grande effetto. La linea è oggi disponibile anche in versione colorata in tutte le cromie della scala Ral. Una prerogativa che ne amplia le possibilità di utilizzo nell’ambito del progetto d’interni, e ne accresce la resa termica rispetto alla variante cromata.
Square
Design: Ludovica+Roberto Palomba, 2004
Nato da un progetto che reinterpreta la piastra radiante, Square riunisce caratteristiche tecniche e di design che ne fanno un elemento di arredo con una spiccata capacità di connotare l’ambiente nonostante la sua semplicità formale.
In primo luogo, la leggerezza della struttura realizzata interamente in alluminio, che presenta uno spessore di soli 22 mm. Sulla superficie radiante il calore si distribuisce in modo perfettamente uniforme, grazie alla speciale piastra riscaldante alettata che è accoppiata sul lato posteriore. Ogni dettaglio tecnico concorre a ottimizzare la conduzione di calore.
Square può avere forma rettangolare o quadrata per montaggio verticale o orizzontale, ed è disponibile in un’ampia gamma di colori e di dimensioni, per consentire la massima personalizzazione degli interni oltre a un’adeguata resa termica anche in ambienti molto spaziosi.
Per la qualità delle caratteristiche di innovazione, tecniche e formali, Square si è aggiudicato il riconoscimento Red Dot 2007 nella categoria “Product Design” e, all’interno della sezione “Riscaldamento e Accessori Bagno”, è risultato l’unico corpo scaldante selezionato. Ha inoltre ricevuto il Design Preis 2008, importante riconoscimento nel mondo del design organizzato dal German Design Council, con il patrocinio del Ministero dell’Economia e Tecnologia della Repubblica Federale Tedesca.
t.b.t.
Design: Ludovica+Roberto Palomba, 2005
La semplicità, concetto cardine alla base del progetto della collezione Elements, prende forma negli elementi radianti della serie t.b.t., e introduce soluzioni formali e tecniche innovative per l’architettura d’interni contemporanea.
t.b.t. si presenta come un semplice tubo dalle dimensioni importanti, è rivestito in ottone cromato e ha un diametro di 7 cm al cui interno un particolare circuito consente la circolazione dell’acqua calda o l’inserimento di una speciale resistenza elettrica. E’ disponibile infatti in versione idraulica, elettrica o mista. In quest’ultimo caso, una delle due manopole terminali, perfettamente integrata nel design del corpo principale, funge da interruttore per l’accensione e lo spegnimento.
Come per le altre linee della collezione Elements, la versione idraulica prevede il collegamento all’impianto tramite valvole ad accesso remoto, collocabili fino a 6 m dagli elementi radianti. Il circuito idraulico della variante da 200 cm di lunghezza richiede soli 33 cl di acqua ed è esempio concreto dell’attenzione posta da Tubes alla problematica dei consumi.







