Laura Lattuada ha intervistato Renato Balestra nella sua casa romana. Vediamo il video realizzato per Passepartout – Ospite a Sorpresa e alcune delle domande che Laura a fatto a uno dei più conosciuti stilisti italiani.
Laura Lattuada: Come nasce questa casa signor Balestra?
Renato Balestra: Quando l’ho vista la prima volta, era quasi distrutta. Ho impiegato più di due anni e mezzo per rimetterla a posto, ma c’era questo panorama mozzafiato e mi ci sono buttato a capofitto! Poi, tutti gli oggetti sono stati comprati mano a mano, girando il mondo, andando per antiquari, per mercatini. Importante è che mi sembrassero giusti per questa casa: non si può andare da un antiquario e chiedergli tot mobili per tot metri di casa! La casa è come un vestito: deve rispecchiare la propria personalità e quindi, prima di avere tutti i contorni, bisogna avere i dettagli di questa personalità. Ci vuole il suo tempo.
LL: Ma lei ha capito subito come trasformarla? E’ una prerogativa molto femminile.
RB: Anzi! Credo che sia una prerogativa maschile: di chi si è dedicato per tanti anni proprio a questa materia e che, avendo anche studiato ingegneria, possiede, in più, una conoscenza tecnica oltre che il talento.
LL: Armonia o disarmonia?
RB: Non trovo nessun fascino nella disarmonia. La musica dodecafonica o l’arte concettuale: non riesco proprio a capirle. Armonia in tutti i sensi e sopra tutto.
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