L'architetto Pio Daniele Mizzau e l'arch. Simone Cellitti nella prima puntata di Case & Segreti mostrano le tecniche usate per coniugare il volume di un appartamento con la sua profondità.
Generalmente la ristrutturazione di un appartamento deve rispondere ad almeno due vincoli effettivi nella redazione di un valido progetto architettonico che tracciano il paradigma della nuova casa. Il primo parametro riflette le esigenze del nuovo nucleo familiare, con tutte le caratteristiche rituali nella sua specifica dimensione domestica, il secondo aspetto è legato alle caratteristiche strutturali dell'edificio, pensato attraverso una vecchia distribuzione anche in relazione ai sistemi di affaccio e luce naturale.
Nel caso specifico lo stato ante operam rella residenza offriva valutazioni interessanti nella valorizzazione dell'unità immobiliare che pur essendo distribuita su un unico livello secondo un rigido asse di simmetria presentava un vano superiore adibito ad uso esclusivo come soffitta mansardata (per la presenza del tetto inclinato nel margine del balcone perimetrale).
In funzione del nuovo nucleo familiare composto da due adulti e due ragazzi, la strategia di progetto ha stravolto la percezione della casa nella sua visione d'insieme secondo tre chiavi di lettura:
- relazione attiva con il livello superiore
- apertura massima del living secondo ambiti dedicati
- generazione di soluzioni flessibili degli elementi organizzativi della casa
- valorizzazione del rapporto con l'esterno (diretto ed indiretto)
Relazione attiva con il livello superiore
La possibilità di coinvolgere il livello superiore della casa realizzando la zona notte per i figli (sperimentando anche soluzioni di finitura coerenti con il budget stanziato, tipo applicazione nel bagno di resine in tutte le superfici e rivestimento in legno in larice trattato per il resto degli ambienti) ha offerto l'opportunità per ripensare il rapporto fra la percezione dei due ambienti, attraverso la determinazione di una doppia altezza su cui si affaccia un piccolo ambito studio che accoglie, oltre alle attività ludiche della casa, la nuova scala realizzata con mensole di rovere a sbalzo.
Questa presentazione scenografica della scala consente di sfruttare al meglio la superficie superiore dellla ex mansarda recuperando gli ambiti più vivibili ed, allo stesso tempo, introduce la relazione di affaccio diretto fra i due ambienti secondo una nuova percezione fisica dello spazio. Infatti oltre ad introdurre una maggiore presenza di luce naturale, coinvolta anche dall'alto, si evidenziano i nuovi rapporti dimensionali della casa secondo una configurazione che si allontana dalla percezione del semplice appartamento urbano (vecchia configurazione).
La soluzione architettonica della scala a sbalzo offre, inoltre, la possibilità di determinare con il cambio strategico dei materiali la configurazione di un ambito studio collocato su una quota intermedia della casa (riducendo così l'impegno specifico della scala) che consente, grazie alla nuova redistribuzione logistica degli impianti; la presentazione di una vasca da bagno incassata direttamente nel pavimento nell'ambiente di servizio (piuttosto concepito come wellness) che si offre allo spazio pubblico della residenza .
Apertura massima del living secondo ambiti dedicati
La zona giorno viene ricalibrata nella volontà di organizzare un ambito cucina autonomo ma potenzialmente sempre connesso con il resto della casa. Tutti gli spazi sono presentati secondo una continuità della pavimentazione (battuto di cemento con resina traslucida superficiale) che viene interrotta in ambiti specifici proprio per segnalare le possibili (non vincolanti) destinazioni d'uso. L'apertura completa degli spazi introduce la ricerca progettuale, infatti, anche verso arredi (divano ad isola di Baxter) idonei alla versatilità di utilizzo in relazione alle attività che si conducono. Il divano bifronte è posizionato in modo da interagire nei diversi momenti della giornata. Anche il camino/snack introduce l'isola dei fuochi come elemento architettonico (divisorio degli spazi cucina/living) oltre che come fattore ludico/estetico della casa.
Generazione di soluzioni flessibili degli elementi organizzativi della casa
Ogni elemento della casa viene pensato per strutturare una configurazione flessibile alle esigenze funzionali e di “ambiente”. I pannelli in vetro satinato introdotti per la separazione dell'ambito cucina possono, infatti, essere totalmente nascosti o dichiarati in ragione del livello di separazione che si vuole ottenere senza, però, pregiudicare il passaggio della luce naturale.
La stessa attenzione viene affidata alla parete artigianale che si offre nel lato dello studio, in cui viene collocata la scala, che delimita l'ingresso alla zona notte dei genitori. L'adozione di un tema (buchi circolari con differenti diametri) fortemente caratterizzante consente di avere un'immagine unitaria nella necessità di dover affrontare differenti esigenze. Infatti la presentazione dei “buchi neri” consente di esplorare la soluzione per le maniglie di una cappottiera in prossimità dell'ingresso e la gestione dell'apertura della porta che conduce verso l'ambito notte/genitori. Inoltre, vicino alla scala, tali buchi assolvono anche alla funzione di immissione ed espulsione di aria per la climatizzazione della casa in tale zona.
Valorizzazione del rapporto con l'esterno
La presenza di una terrazza perimetrale, disposta su tutto il margine di affaccio della casa, ha offerto lo spunto per la creazione di ambiti in continuità con le attività interne. L'obiettivo (riuscito solo in parte per un ridimensionamento del budget) è stato quello di poter valorizzare il living attraverso anche la percezione di un “salotto” esterno che possa essere l'effettiva integrazione dello spazio interno, secondo un carattere coerente con le strategie di progetto nella sua visione globale. In questo caso le osservazioni con le relazioni attive fra interno ed esterno sono state affidate alla scelta di alcuni materiali (battuto di cemento) che riflettono la prosecuzione delle geometrie interne della casa secondo una continuità fisica anche verso l'esterno.
Dal punto di vista indiretto, poi, sono state valorizzate tutte le migliori caratteristiche di affaccio della residenza in cui alla presenza di infissi tradizionali è stata favorita la massimizzazione delle superfici vetrate senza nessuna interruzione tecnologica. Al limite oggettivo dell'efficacia termica (comunque compromessa solo in 2 punti particolari della casa, cucina e pranzo) si è anteposto il valore dell'inondazione di luce di cui l'esposizione particolare della residenza può godere.
Più in generale è possibile sostenere che il tema di questa casa viene affidato alla ricerca di una dimensione organica della residenza (concepita secondo soluzioni sempre utili alle vicende domestiche e mai esclusivamente effimere) nella sintesi dei materiali e dei relativi effetti. La famiglia che viene accolta in tale contesto ovviamente deve ricalibrare il proprio modus vivendi anche in funzione delle nuove potenzialità di trasformabilità e personalizzazione degli spazi secondo le identità di ogni protagonista inteso come utente attivo della casa contemporanea.
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