La città è Salisburgo, in Austria, luogo dall’intensa tradizione culturale e musicale, nello specifico, avendo dato i natali a Wolfgang Amadeus Mozart. La strada su cui affaccia l’immobile è una delle vie pedonali del quartiere storico della città. La progettazione, curata dagli architetti Horst & Christine Lechner, nasce da esigenze molto particolari, dettate dalla committenza e dal contesto, architettonico e storico, in cui si trova, appunto, l’abitazione.
Obiettivo della ristrutturazione è stato di realizzare uno spazio esterno fruibile, in una soffitta, pur vivendo nel centro della città. I due proprietari dell’immobile, titolari di un negozio di ricercatezze enogastronomiche situato a pochi metri dall’abitazione, desideravano che questa casa, utilizzata come pied-à-terre durante la settimana di lavoro, avesse uno sbocco all’esterno che non facesse loro rimpiangere troppo la residenza in campagna, poco distante da Salisburgo. Dopo un preventivo briefing con i progettisti, per definire l’idea e i termini dell’intervento, i proprietari hanno deciso di dare il via ai lavori. Il progetto, che ha trasformato e “vestito” l’appartamento con un abito modernissimo, è stato realizzato avendo come obiettivo tutti i comfort che normalmente si trovano nelle abitazioni moderne, garantiti dalle tecnologie più innovative a disposizione dell’edilizia residenziale.
Ma il fulcro del progetto è rimasto, naturalmente, lo spazio esterno, ricavato dopo l’approvazione da parte delle competenti autorità locali, che ha permesso la realizzazione di una terrazza scoperta di circa trenta metri quadri, in aggiunta alla superficie coperta di poco più di cento metri quadri. “La prima volta che siamo entrati in casa”, commentano i due architetti salisburghesi, Horst e Christine Lechner, “i proprietari ci hanno chiesto se ci piaceva. Abbiamo risposto positivamente, la vista era grandiosa. Abbiamo capito immediatamente che il primo step progettuale sarebbe stato quello di demolire e ridefinire tutti gli interni, cercando di ampliare la parte esterna”.
Il lavoro di ristrutturazione ha coinvolto tutta la struttura e la difficoltà maggiore è stata proprio la realizzazione del terrazzo esterno, che doveva essere, per quanto più possibile, l’elemento di comunicazione con la zona coperta e che doveva dare la sensazione che non esistessero confini tra interni ed esterno. L’altro intervento importante ha riguardato la sostituzione di tutti gli infissi esterni con nuovi modelli di ultima generazione, realizzati con profilati in alluminio rivestiti in legno scuro, della stessa nuance del parquet posto a pavimento. Nella distribuzione interna dell’appartamento, proiettato sulla straordinaria visuale del centro storico, è stata privilegiata la zona living, arredata con linearità e valorizzata da un sistema di illuminazione hi-tech.
Cuore del sistema living è il blocco cucina in muratura, rifinito in cemento e resina sintetica, con piano lavoro in acciaio, un vero totem che, sul lato salotto, si conclude con il camino ad ante in vetro su tre lati, una scenografica e modernissima proposizione della tradizionale macchina del calore presente in tutte le abitazioni del Nord Europa. A vista anche il reparto notte, che ospita, in un riuscito gioco di quinte, anche il guardaroba.
Come per il camino, anche per l’area bagno gli architetti hanno puntato all’effetto totem, inserendo un volume nel volume. Il bagno risulta, infatti, alloggiato in un grande cubo nero rialzato, realizzato in MDF. Un inno alla materia che risolve, in maniera del tutto originale, il problema dei servizi, non da nascondere, ma da “dichiarare”, con una struttura dedicata e architettonica. All’interno, le pareti e il soffitto del cubo sono stati imbottiti e rivestiti in liner, materiale normalmente utilizzato per il rivestimento delle piscine, scelto in un deciso colore rosso, in cui si inseriscono gli scultorei sanitari bianchi. L’effetto ottico e tattile è davvero molto speciale e la funzionalità massima.
Estrema attenzione gli architetti hanno posto nella scelta dei colori. Tutta la casa è caratterizzata da toni molto sobri, tra il grigio del cemento e il marrone scuro del parquet. Ad alleggerire la severità delle nuance sono i materiali: il tavolo da pranzo in legno naturale e gli inserti in vetro acidato a pavimento o nel blocco cucina. Sulla terrazza, fruibile visivamente attraverso la grande vetrata, lettini prendisole in metallo trattato e un grande tavolo con sedie, sempre in metallo, fanno da corona alla piccola piscina d’acqua ionizzata, rivestita esternamente in legno, trait d’union con gli interni e con una vista strepitosa ed unica sulla città austriaca.
Credits
di Mauro Fanfoni
Foto di Gianni Franchellucci
Architetti: Horst & Christine Lechner






