In un quartiere residenziale di Milano, l'architetto Marco Fabrizio Corti ha sviluppato il progetto di un attico di 160 metri quadri secondo una logica che privilegia il concetto di intrattenimento e convivialitā, con ampi spazi di conversazione, lettura e svago.
Le diverse funzioni abitative, come l'area pranzo, il salotto e la cucina, creano un ambiente unico e omogeneo, dove le interazioni sono immediate e una grande libreria bianca aperta č l'unico "frame" di delimitazione, mentre la zona notte e i bagni restano in posizione defilata, non percepibili immediatamente.
Le grandi superfici vetrate amplificano gli spazi interni e permettono una notevole illuminazione naturale; gli elementi d'arredo hanno tagli netti e precisi e i colori, intensi e maschili, risultano ammorbiditi dai materiali di rivestimento e dai grandi quadri di pittori contemporanei italiani e stranieri.
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