Paolo Portoghesi (nato il 2 novembre 1931, Roma) è un architetto, teorico, storico e docente di architettura presso l'Università La Sapienza di Roma.
E’ stato ex presidente della sezione architettura della Biennale di Venezia (1979-1992), Editor-in-chief della rivista Controspazio (1969-1983), e preside della Facoltà di Architettura presso l'Università di Milano Politecnico (1968 - 78).
Portoghesi ha studiato architettura presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Roma, completando i suoi studi nel 1957. Ha iniziato l'insegnamento della storia della critica presso la stessa Facoltà nel 1961. Portoghesi ha aperto uno studio di architettura con l'architetto-ingegnere Vittorio Gigliotti nel 1964, a Roma.
Si è specializzato nell'insegnamento e nella ricerca di architettura classica, in particolare architettura barocca, in particolare Borromini, ma anche Michelangelo. Il suo interesse per l'architettura contemporanea è coinciso in gran parte con quella del suo collega di Roma, Bruno Zevi, nel difendere una forma più organica del modernismo, per esempio, l'opera di Victor Horta e Frank Lloyd Wright, e in Italia con il neorealismo e il Neo-Liberty.
Questo inclinazione ha connotato tutta la carriera Portoghesi, ed è chiaramente visibile nella sua stessa architettura. Questo dato emerge chiaramente anche negli studi sulla natura, particolarmente evidenti nel suo libro più recente “Natura e Architettura” (2000).







