Quando si varca il portone d'ingresso di un palazzo milanese, si viene colti subito da grande stupore. Mai ci si poteva aspettare un mondo architettonico così ricco. Anche le case stesse riservano delle sorprese…
Un appartamento dall'impianto antico, un attento restauro delle parti più preziose dell'esistente, e un rimaneggiamento in chiave contemporanea di tutto ciò su cui si poteva agire: su queste parti l'architetto Nino Piccolo e il team del suo studio hanno lavorato maggiormente, creando scenari del tutto nuovi che dialogano costantemente con una preesistenza antica.
Gli imponenti stucchi dei soffitti, le tracce di elementi antichi sparse un po'ovunque nella casa, sono stati dei vincoli molto forti nello studio del progetto di ristrutturazione. Alle zone più solenni dell'appartamento, seguono gli spazi vissuti con freschezza, che rendono bene l’idea di una casa eterogenea, dove i momenti formali della giornata si alternano a quelli più informali.
Ad ogni colore quindi, è associato un ambiente e la funzione che rappresenta; alla camera da letto ad esempio, è stato associato il viola ed il verde. Se, difatti, a questo studio minuzioso del progetto si affianca un'audace scelta cromatica delle finiture, si ottiene un risultato con un carattere molto marcato.
Il recupero di spazi inutilizzati fino al momento della ristrutturazione, e la loro valorizzazione in momenti fondamentali del progetto d'interni, è senz'altro un merito importante di questo lavoro. Grazie alla creatività, anche gli elementi d'arredo ormai datati vengono reinterpretati, e diventano subito pezzi di gran moda, in un rimando continuo alle mille citazioni d'arte che riflettono ovunque l'anima stessa della casa.
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