Conosciamo da vicino l'architetto Maurizio Bradaschia. Triestino, classe 1962, Maurizio Bradaschia si laurea in Architettura allo IUAV di Venezia e Dottorato presso La Sapeinza a Roma. È professore associato a Trieste, dove insegna "Progettazione Architettonica" e “Architettura Tecnica” presso le Facoltà di Architettura e di Ingegneria.
Ha tenuto seminari numerose conferenze e seminari in giro per il mondo, dalla a Columbia University di New York, alla Facoltà di Architettura di Las Palmas di Gran Canaria fino alla Tianjin University in Cina, oltre che nelle principali Università italiane.
Oltre alla sua attività di architetto e designer, Maurizio Bradaschia è anche fondatore e direttore della rivista internazionale di Architettura, Arte, Comunicazione e Design "Il Progetto” e collabora con varie riviste. E' stato inoltre Assessore alla Pianificazione Territoriale del Comune di Trieste.
Bradaschia ha fatto parte di numerose giurie di concorsi nazionali e internazionali di architettura e proprio di concorsi ha parlato con Giorgio Tartaro, in occasione della sua intervista registrata in occasione di una delle puntate del programma Design Book, trasmesso da Leonardo.
I concorsi di idee in architettura sono sempre più spesso occasione per designer e architetti di far conoscere il proprio nome e la propria filosofia progettuale con la consapevolezza, dettata dall'esperienza, che negli ultimi anni in Italia ben pochi dei progetti vincitori sono stati poi protagonisti di vere e proprie realizzazioni. Spesso dunque i concorsi diventano più una vetrina che una autentica fucina di idee con un obiettivo concreto. Questa "spoetizzazione" è sottolineata anche da Bradaschia stesso, che tuttavia sembra non ha perso la passione e l'entusiasmo, come attestano alcuni progetti da lui firmati, ideati in occasione di alcuni concorsi internazionali.
Il primo è un progetto per la Casa dell’Architettura di Klagenfurt, in Carinzia. Il progetto prevedeva l’ampliamento di un teatro (costruzione preesistente) con la creazione di un bookshop e di un bar oltre che un ingresso diretto dal giardino alle sale espositive ospitate nel vecchio edificio.
L’ingresso all’edificio principale della Casa dell’Architettura è segnato da un forte tratto scultoreo, reso con delle vistose travi e dei led che riportano in diverse lingue l’iscrizione con le coordinate della Casa dell’Architettura.
Oggetto di un’altra gara è il secondo progetto presentato da Maurizio Bradaschia: l’ampliamento di un edificio residenziale a Saluzzo, con l’inserimento di un grande parallelepipedo interamente rivestito in rame che al tempo stesso amplia la superficie coperta della costruzione e conferisce ritmo alle facciate monocrome dell’edificio preesistente, grazie anche alle file di aperture volutamente asimmetriche.






