Macchina da scrivere Olivetti
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Olivetti


La storia della Olivetti inizia nel 1908. Dalle macchine per scrivere all'information technology, passando per le calcolatrici, l'elettronica, l'informatica, le telecomunicazioni, l'azienda di Ivrea accompagna un secolo di sviluppo tecnologico italiano. Ma sempre, a partire dall'esempio di Adriano Olivetti, con un'attenzione particolare al progetto globale, al rapporto con il territorio e la società, alla comunicazione, al design; lo testimoniano le opere di Nizzoli, Sottsass, Bellini, Bonetto, De Lucchi, i 13 Compassi d'oro e i numerosi premi Smau.
La tradizione di eccellenza del suo design si fonda sui principi introdotti da Adriano Olivetti il quale, fin dagli anni '30, vuole al fianco della direzione industriale dell'Azienda la presenza di grafici, pittori, architetti, scrittori e pubblicisti, chiamati a svolgere un ruolo attivo nella progettazione dei prodotti e nella comunicazione grafica e pubblicitaria.
Il design Olivetti nasce quando ancora in Italia non esistono le scuole e la professione del designer, ma fin dagli inizi è frutto di un approccio sistematico, senza improvvisazione. Tutto, dalla forma di un prodotto fino all’allestimento di un ufficio, deve nascere da scelte accurate e rilevanti per il successo aziendale, quasi quanto le scelte tecnologiche fatte da chi progetta un nuovo prodotto e ne organizza la produzione.
In Olivetti il designer non è un semplice curatore degli aspetti estetici dell’oggetto prodotto, bensì è uno specialista che, in stretta collaborazione con il progettista, contribuisce a rendere evidenti nel modo più diretto e autentico le qualità e il valore funzionale degli oggetti.
Pertanto il design arriva ad avere in questa società un valore di sostanza prima ancora che di forma; è lo strumento con cui l'Azienda, attraverso i prodotti, la grafica e l'architettura, trasmette all'esterno la sua vera identità, il suo progetto.


articolo del: 01/07/2009


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