Le Corbusier - Design
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Le Corbusier (1887-1965, all'anagrafe Charles-Edouard Jeanneret-Gris) è stato architetto, urbanista, pittore e designer svizzero naturalizzato francese. Le Corbusier può anche essere definito, insieme a Ludwig Mies van der Rohe e Walter Gropius, come uno dei più grandi esponenti del Movimento Moderno e del Funzionalismo.
Arredamento classico ed elegante: i suoi pezzi coniugano l'armonia delle forme con i valori concreti di funzionalità e durata nel tempo. In questo video, passiamo in rassegna alcuni dei suoi mobili più famosi per riscoprire un sempreverde del design che non passa mai di moda.
LC2 e LC3
Le Corbusier creò una serie di divani e poltrone denomintata Grand Comfort, con la collaborazione di Charlotte Perriand e Pierre Jeanneret nel 1929. Questa serie è stata divisa in due modelli differenti: LC2, Le Petit Modele, più piccola, pensata per ospitare forme maschili, mentre LC3, Le Grand Modele, più ampia, fatta apposta per le forme femminili. Queste poltrone solo il frutto di approfonditi studi sul corpo umano, in particolare sulla diversa conformazione e la struttura di uomo e donna, per ottenere il massimo comfort, appunto, dalla seduta.
Inizialmente il materiale d'imbottitura scelto per queste poltrone era la piuma d'oca ma, successivamente, è stato sostituito con il poliutetano espanso per aumentarne la morbidezza. Questa scelta è stata fondamentale per il successo commerciale della LC2, un vero e proprio classico del design.
Chaise Longue
Questa chaise longue è stata progettata sempre negli Anni 20. Trae ispitazione dalla Morris Chair di Philip Webb e la sua presentazione definitiva è avvenuta nel 1929 a Parigi in occasione del "Salon d'Automne des Artistes Décorateurs". Le Corbusier l'ha definita "la vera macchina per riposare".
Tavolo ventaglio
Il tavolo ventaglio è successivo alla scomparsa di Le Corbusier (1972), ma è stato realizzato sempre dalla sua collaboratrice Charlotte Perriand. La struttura apparentemente complessa di questo tavolo è comporta da singoli componenti che si combinano in un complesso strutturare molto versatile. Vesatilità che si esprime anche attraverso i molteplici usi e impieghi che possono essere fatti di questo tavolo. Da notare la perdita di una posizione centrale, la quale è in grado di favorire la comunicazione tra i commensali.
Arredamento classico ed elegante: i suoi pezzi coniugano l'armonia delle forme con i valori concreti di funzionalità e durata nel tempo. In questo video, passiamo in rassegna alcuni dei suoi mobili più famosi per riscoprire un sempreverde del design che non passa mai di moda.
LC2 e LC3
Le Corbusier creò una serie di divani e poltrone denomintata Grand Comfort, con la collaborazione di Charlotte Perriand e Pierre Jeanneret nel 1929. Questa serie è stata divisa in due modelli differenti: LC2, Le Petit Modele, più piccola, pensata per ospitare forme maschili, mentre LC3, Le Grand Modele, più ampia, fatta apposta per le forme femminili. Queste poltrone solo il frutto di approfonditi studi sul corpo umano, in particolare sulla diversa conformazione e la struttura di uomo e donna, per ottenere il massimo comfort, appunto, dalla seduta.
Inizialmente il materiale d'imbottitura scelto per queste poltrone era la piuma d'oca ma, successivamente, è stato sostituito con il poliutetano espanso per aumentarne la morbidezza. Questa scelta è stata fondamentale per il successo commerciale della LC2, un vero e proprio classico del design.
Chaise Longue
Questa chaise longue è stata progettata sempre negli Anni 20. Trae ispitazione dalla Morris Chair di Philip Webb e la sua presentazione definitiva è avvenuta nel 1929 a Parigi in occasione del "Salon d'Automne des Artistes Décorateurs". Le Corbusier l'ha definita "la vera macchina per riposare".
Tavolo ventaglio
Il tavolo ventaglio è successivo alla scomparsa di Le Corbusier (1972), ma è stato realizzato sempre dalla sua collaboratrice Charlotte Perriand. La struttura apparentemente complessa di questo tavolo è comporta da singoli componenti che si combinano in un complesso strutturare molto versatile. Vesatilità che si esprime anche attraverso i molteplici usi e impieghi che possono essere fatti di questo tavolo. Da notare la perdita di una posizione centrale, la quale è in grado di favorire la comunicazione tra i commensali.
articolo del: 11/12/2009
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