Jean Nouvel: architetto d'Oltralpe
Vedi Anche
Giorgio Tartaro ha intervistato in esclusiva per Tendenze Casa Jean Nouvel. In occasione del Salone Nautico di Genova Nouvel, ha inaugurato il nuovo padiglione B della fiera da lui progettato.
Jean Nouvel, uno dei maggiori architetti contemporanei, insignito del Pritzker nel 2008 (considerato il Nobel dell'architettura), è autore di numerosi progetti in tutto il mondo: ricordiamo Institute du monde arabe, Fondation Cartier e Museo etnografico Quay Brainly a Parigi, Opera di Lione e Lucerna. In Italia ricordiamo il Chilometro Rosso per Brembo a Dalmine (BG) e il nuovo padiglione B della fiera di Genova.
Da ragazzo il suo sogno era quello di fare il pittore, ma si è iscritto nel 1964 all'École des Beaux-Arts di Bordeaux in architettura. Nel 1966, fu ammesso come primo alla Scuola superiore di Belle Arti di Parigi (ENSBA).
Lavorando a stretto contatto con Claude Parent, considerato il il padre della «funzione obliqua» e nel movimento intellettuale dell'architetto Paul Virilio, fonda nel 1970 la sua prima agenzia con François Seigneur.
Jean Nouvel ha da sempre assunto posizioni di militanza, talvolta polemici, riguardo le questioni sull'architettura e la città. Nel 1976 è co-fondatore del movimento degli architetti francesi "Marzo 1976". L'anno dopo è co-fondatore del Sindicato dell'Architettura e uno dei principali organizzatori della consultazione internazionale per la riqualificazione del quartiere delle Halles di Parigi.
Giorgio Tartaro ha intervistato Jean Nouvel in occasione dell'inaugurazione ufficiale del nuovo padiglione B del salone nautico di Genova.
In questa intervista Nouvel ha spiegato come è nato il progetto per il padiglione B. Una costruzione che si pone come legame diretto tra cielo e mare, con il suo soffitto a specchio che riflette le l'acqua e le sue onde. Un gioco di specchi che riflette ed esalta le installazioni presenti al suo interno. Un'esperienza che l'ha coinvolto molto, visto l'amore che ha per il lavoro sulle grandi dimensioni, che consente di sperimentare giochi altrimenti impossibili, come in questo caso, far entrare un porto in un edificio.
Anche la tecnologia è stato uno dei temi affrontati: specie per ciò che riguarda il rapporto tra semplicità e complessità, dove la miniaturizzazione contribuisce alla scomparsa dell'aspetto puramente tecnico degli oggetti. Un esempio sono appunto i grandi tv LED, sottilissimi e potenti allo stesso tempo.
Jean Nouvel, uno dei maggiori architetti contemporanei, insignito del Pritzker nel 2008 (considerato il Nobel dell'architettura), è autore di numerosi progetti in tutto il mondo: ricordiamo Institute du monde arabe, Fondation Cartier e Museo etnografico Quay Brainly a Parigi, Opera di Lione e Lucerna. In Italia ricordiamo il Chilometro Rosso per Brembo a Dalmine (BG) e il nuovo padiglione B della fiera di Genova.
Da ragazzo il suo sogno era quello di fare il pittore, ma si è iscritto nel 1964 all'École des Beaux-Arts di Bordeaux in architettura. Nel 1966, fu ammesso come primo alla Scuola superiore di Belle Arti di Parigi (ENSBA).
Lavorando a stretto contatto con Claude Parent, considerato il il padre della «funzione obliqua» e nel movimento intellettuale dell'architetto Paul Virilio, fonda nel 1970 la sua prima agenzia con François Seigneur.
Jean Nouvel ha da sempre assunto posizioni di militanza, talvolta polemici, riguardo le questioni sull'architettura e la città. Nel 1976 è co-fondatore del movimento degli architetti francesi "Marzo 1976". L'anno dopo è co-fondatore del Sindicato dell'Architettura e uno dei principali organizzatori della consultazione internazionale per la riqualificazione del quartiere delle Halles di Parigi.
Giorgio Tartaro ha intervistato Jean Nouvel in occasione dell'inaugurazione ufficiale del nuovo padiglione B del salone nautico di Genova.
In questa intervista Nouvel ha spiegato come è nato il progetto per il padiglione B. Una costruzione che si pone come legame diretto tra cielo e mare, con il suo soffitto a specchio che riflette le l'acqua e le sue onde. Un gioco di specchi che riflette ed esalta le installazioni presenti al suo interno. Un'esperienza che l'ha coinvolto molto, visto l'amore che ha per il lavoro sulle grandi dimensioni, che consente di sperimentare giochi altrimenti impossibili, come in questo caso, far entrare un porto in un edificio.
Anche la tecnologia è stato uno dei temi affrontati: specie per ciò che riguarda il rapporto tra semplicità e complessità, dove la miniaturizzazione contribuisce alla scomparsa dell'aspetto puramente tecnico degli oggetti. Un esempio sono appunto i grandi tv LED, sottilissimi e potenti allo stesso tempo.
articolo del: 27/10/2009
Le ultime dal mondo del design e dell'arredamento







