Erminia Manfredi: Passepartout per scoprire la sua casa
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Sfido chiunque a capire e a riconoscere la città e la zona in cui si trova la casa di Erminia Manfredi, se portato ad occhi bendati! Dalle molteplici finestre di questa casa, si vede solo verde e tanta luce... e invece siamo su uno dei colli più famosi e centrali della Città Eterna: l'Aventino.
Laura Lattuada: Come nasce questa casa?
Erminia Manfredi: Abito qui da più di quarant'anni: le case devono nascere un po' per volta, con la passione del vivere. Ho sempre pensato che la casa fosse un nido: negli anni quando salivo per una stradina che costeggia che costeggia il roseto comunale qui vicino per tornare a casa mia, mi sentivo veramente la padrona del mondo! Perché arrivavo in questa casa accogliente: arrivando, vedevo la luce accesa del piano di sopra, dove c'era lo studio di Nino, avevo subito una profonda sensazione di intimità... ecco ero a casa!
LL: La prima cosa che mi colpisce è nel tuo ampio salone che tutte queste finestre non hanno tende?
EM: No. Perché ho sempre avuto l'idea che giriamo in continuazione intorno al sole, per cui trovo che ci sia una luce fantastica sia d'estate, quando è più forte e vivida, che d'inverno quando è più attutita. Così riesco a sentire e a vivere pienamente il passare delle stagioni, lo scorrere del tempo. Trovo che sia molto importante avere chiara la percezione del tempo che passa, soprattutto in questa epoca dato che è un'idea che il più delle persone non ha più, o non vuole più avere!
Laura Lattuada
L'intervista completa e le foto più belle sul numero di Settembre di Leonardo Case & Stili, in edicola dal 1 Settembre.
Laura Lattuada: Come nasce questa casa?
Erminia Manfredi: Abito qui da più di quarant'anni: le case devono nascere un po' per volta, con la passione del vivere. Ho sempre pensato che la casa fosse un nido: negli anni quando salivo per una stradina che costeggia che costeggia il roseto comunale qui vicino per tornare a casa mia, mi sentivo veramente la padrona del mondo! Perché arrivavo in questa casa accogliente: arrivando, vedevo la luce accesa del piano di sopra, dove c'era lo studio di Nino, avevo subito una profonda sensazione di intimità... ecco ero a casa!
LL: La prima cosa che mi colpisce è nel tuo ampio salone che tutte queste finestre non hanno tende?
EM: No. Perché ho sempre avuto l'idea che giriamo in continuazione intorno al sole, per cui trovo che ci sia una luce fantastica sia d'estate, quando è più forte e vivida, che d'inverno quando è più attutita. Così riesco a sentire e a vivere pienamente il passare delle stagioni, lo scorrere del tempo. Trovo che sia molto importante avere chiara la percezione del tempo che passa, soprattutto in questa epoca dato che è un'idea che il più delle persone non ha più, o non vuole più avere!
Laura Lattuada
L'intervista completa e le foto più belle sul numero di Settembre di Leonardo Case & Stili, in edicola dal 1 Settembre.
articolo del: 30/08/2010
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