Doppia anima
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Doppia Anima


Il rigore dell’architettura e le decorazioni effimere della scenografia. Così potrebbe sintetizzarsi l’anima di questa casa, che ben combina le soluzioni funzionali di un progetto con le trovate ad effetto di uno  scenografo. La firma è quella dell’architetto romano Riccardo Revessi, che ne ha curato la ristrutturazione e l’interior design.

Siamo a Roma, al quarto piano di un palazzotto Anni Cinquanta, in uno dei quartieri residenziali della città. Punto di partenza del progetto è stato l’ampliamento dello spazio giorno, per ricavarne un’unica zona aperta, ma ben delimitata. Dall’ingresso si succedono, così, una serie di spazi, uno di seguito all’altro, fluidi, continui, ma anche idealmente separati. Ciascuno con la propria funzione. Elemento di separazione e congiunzione è il tessuto. Soluzione insolita, da vero scenografo, che diventa protagonista in tutta la casa.

Tessuti di trame e colori diversi corrono nei vari spazi dell’appartamento, lungo le pareti, come quinte decorative e funzionali. Un raso color argento riveste completamente la parete di tredici metri e funge da filo conduttore delle varie zone: ingresso, living e pranzo. Su questa quinta tessile si stagliano gli arredi, scelti all’insegna dell’eclettismo, del metissage colto e di gusto. Pezzi di design convivono con oggetti retrò; divani dalla linea ultramoderna sono accostati a sedute d’epoca.

Di immediato impatto visivo è la poltrona in acciaio Rolling, di Ron Arad, che campeggia come una scultura in salotto. Le fa da contrappunto il divanetto di gusto Rococò, con la cornice in legno intagliato e dorato. Sulla parete di fronte spicca il pianoforte a mezza coda dell’Ottocento e il divano dalla linea contemporanea di B&B Italia, ancora una volta abbinato a due poltroncine Luigi XV. In voluto contrasto è la parete in specchio sabbiato, che accoglie la televisione come una sorta di scatola nera.

Il living è uno spazio aperto declinato nelle tonalità del bianco, acceso qua e là da guizzi di oro e di argento. Il pavimento è in listoni di legno sbiancato, il soffitto a vela, ancora bianco, è realizzato in cartongesso curvato, con tagli che sottolineano la pianta della casa e rivelano i punti luce ad incasso. Un velo impalpabile separa il salone dalla zona pranzo, con il tavolo di cristallo, moderno ed essenziale, e le sedie Luigi XV; si tratta di un piccolo spazio a pianta rettangolare, dove è protagonista la parete panneggiata con fibra di vetro, su cui si stacca il camino in marmo di Carrara.

L’effetto è forte e caratterizza l’ambiente. L’ampia vetrata affaccia sulla veranda coperta, attrezzata come fumoir e giardino d’inverno. Stesso stile per la camera da letto padronale, con letto a pedana e armadio guardaroba a ponte. La cucina è all’insegna della funzionalità, tutta in acciaio e laminato bianco.

Credits

di Donatella Bernabò

Foto di Roberto Pierucci

Progetto: arch. Riccardo Revessi




articolo del: 11/02/2011


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