Cucina ecocompatibile, senza dimenticare ergonomia e stile
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L'ecocompatibilità sta diventando un fattore sempre più importante nell'ambito dell'edilizia: basti pensare alla creazione degli standard LEED (Leadership in Energy and Enviromental Design) per l'edilizia, nati negli Stati Uniti e applicati ormai in 40 paesi del mondo.
L'ecocompatibilità dovrà essere quindi applicata non solo all'edilizia ma anche agli arredi. In questo video possiamo vedere un esempio di cucina ecocompatibile presentataci dal team di Fattorini Arredamenti. Quando si parla di ecocompatibilità, si parla di un concetto che può essere stabilito in base ad alcune caratteristiche insite ai complementi d'arredo, ad esempio:
- dematerializzazione: l'impiego di un minor quantitativo di materiale rispetto ad un mobile comunemente commercializzato;
- riciclabilità: materiali come vetro e alluminio non perdono le loro caratteristiche tecniche in fase di riciclo;
- durata;
- riduzione delle emissioni tossiche.
Ad esempio, molti degli elementi di questa cucina, come le ante, sono realizzate in vetro: un materiale solo apparentemente fragile. Anche il piano di lavoro in quarzite è completamente naturale ed ecocompatibile.
E' stato, inoltre, arricchito al suo interno da un telaio in alluminio per assolvere al principio di dematerializzazione, senza trascurare la resistenza del prodotto.
Anche l'ergonomia è molto importante, specie per ciò che riguarda un ambiente vissuto come la cucina. Per avere la certezza che i vostri mobili siano certificati da questo punto di vista, fa al caso vostro il marchio GS, per ora riconosciuto solo in Germania. Si tratta di una certificazione in grado di garantire, ad esempio, in fatto di: assenza di spigoli vivi, isolamento acustico ed elettrico e impiego vetri tempereati.
Voi cosa ne pensate? Avete pensato all'ecologia nella progettazione della vostra casa? Scriveteci o mandateci i vostri contributi!
L'ecocompatibilità dovrà essere quindi applicata non solo all'edilizia ma anche agli arredi. In questo video possiamo vedere un esempio di cucina ecocompatibile presentataci dal team di Fattorini Arredamenti. Quando si parla di ecocompatibilità, si parla di un concetto che può essere stabilito in base ad alcune caratteristiche insite ai complementi d'arredo, ad esempio:
- dematerializzazione: l'impiego di un minor quantitativo di materiale rispetto ad un mobile comunemente commercializzato;
- riciclabilità: materiali come vetro e alluminio non perdono le loro caratteristiche tecniche in fase di riciclo;
- durata;
- riduzione delle emissioni tossiche.
Ad esempio, molti degli elementi di questa cucina, come le ante, sono realizzate in vetro: un materiale solo apparentemente fragile. Anche il piano di lavoro in quarzite è completamente naturale ed ecocompatibile.
E' stato, inoltre, arricchito al suo interno da un telaio in alluminio per assolvere al principio di dematerializzazione, senza trascurare la resistenza del prodotto.
Anche l'ergonomia è molto importante, specie per ciò che riguarda un ambiente vissuto come la cucina. Per avere la certezza che i vostri mobili siano certificati da questo punto di vista, fa al caso vostro il marchio GS, per ora riconosciuto solo in Germania. Si tratta di una certificazione in grado di garantire, ad esempio, in fatto di: assenza di spigoli vivi, isolamento acustico ed elettrico e impiego vetri tempereati.
Voi cosa ne pensate? Avete pensato all'ecologia nella progettazione della vostra casa? Scriveteci o mandateci i vostri contributi!
articolo del: 10/07/2009
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