Casa dolce casa?
Quando ci si riapproprierà del detto "casa dolce casa"? Negli ultimi quaranta anni, le cattive costruzioni hanno dato spesso un sapore "amaro" alle case italiane. I fatti di cronaca messi in prima pagina da giornali, siti web e televisioni, mostrano poi una realtà in cui la casa, da luogo di crescita e amore, si trasforma spesso in scenario di violenze e tormenti. Non è questa la sede opportuna per discutere gli aspetti sociali del fenomeno ma sull'aspetto della qualità edilizia si sta facendo molto.
Migliorare il rapporto tra ambiente ed edificio è solo una delle azioni atte a incrementare il lato "dolce" della casa. C'è poi la qualità dei materiali messi in opera, la realizzazione a regola d'arte, la riduzione dei problemi e dei costi di gestione, l'incremento del comfort interno degli spazi abitati. Ecco, tra i parametri che definiscono il comfort interno delle abitazioni si è abituati a riconoscere la temperatura e l'umidità dell'aria, il livello di rumorosità, la qualità della illuminazione. Eppure ce ne è uno, non più trascurabile, di cui si parla solo da una decina di anni. Si tratta della salubrità degli spazi interni in termini di prevenzione di alcune patologie: le allergie.
Allergia indoor e sue conseguenze
Nei soggetti "allergici", alcune sostanze, dette allergeni, possono indurre una sensibilizzazione del sistema immunitario. Se nell'ambiente confinato in cui si vive è presente una particolare concentrazione dell'allergene a cui si è sensibili, si possono verificare irritazione delle mucose (occhi, naso e gola), starnuti, gocciolamenti o intasamenti del naso, asma, irritazione della pelle. Le fonti di inquinamento presenti negli ambienti di vita sono in generale legate ad elementi di tipo strutturale quali i materiali da costruzione o quelli usati per i rivestimenti, le finiture interne e gli arredi.
A queste si aggiungono quelle correlate a funzioni fondamentali quali la cottura dei cibi o il riscaldamento/raffrescamento. Infine la qualità dell'aria può essere influenzata dalla presenza di fonti di allergeni collegate alle abitudini e alle attività degli occupanti. Le principali fonti di allergeni provengono soprattutto dagli acari della casa, dagli animali domestici, dagli insetti, dalle piante e dalle muffe. Allergeni esterni, come pollini e muffe, possono comunque penetrare negli ambienti indoor attraverso finestre, porte o il sistema di ventilazione. È importante ricordare che esistono anche fonti di allergeni indoor di natura chimica: fumo di tabacco, vernici, insetticidi, prodotti per la pulizia, profumi.
di Daniele Giorgi







