"L'Hochschwab è diventata la mia 'seconda casa", dice Marie Rezac. Il giovane architetto ha risalito più di 50 volte la montagna alta 2154 metri sulle Alpi austriache per motivi di lavoro. Perché sull'altipiano in cima oltre il limitare della vegetazione arborea, Marie Rezac e i suoi colleghi vogliono realizzare un progetto ambizioso: il primo rifugio al mondo costruito come casa passiva, la Schiestlhaus.
E le condizioni per l'innovativa nuova costruzione sono difficili. I tempi per i lavori si restringono alle poche settimane senza neve all'anno e tutti i materiali devono essere portati su con l'elicottero, tempo permettendo.
Temporali, nebbia e precipitazioni improvvisi rendono difficile lavori e pianificazione. "Ci sono mille ostacoli in un progetto pilota come questo", dice il capo dell'ufficio progettazione, il rinomato architetto Fritz Oettl, 'ma è anche questo il bello'.
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