?Questa è la splendida casa della più celebre stilista sudafricana, Jenny Button, in un piccolo quartiere a due minuti dal centro di Cape Town. Vediamo la descrizione degli ambienti e le scelte fatte dalle parole della stessa padrona di casa, che ne ha curato l’arredo.
“Non potrei vivere in una casa piccola, intralcerebbe la mia creatività. Amo invece gli spazi grandi e aperti. Questa casa, infatti, ha i soffitti molto alti in modo che possa entrare quanta più luce possibile. Fin da piccola ho sempre preferito gli spazi grandi alle case piccole. Credo che nessuno possa essere davvero creativo in uno spazio piccolo e angusto. Adoro avere la libertà di poter costruire case grandi. Quando ho iniziato a costruire questa, avevo in mente di creare uno spazio particolare e molto personale, tutto mio. Devo dire che è stato molto gratificante sapere che c’erano delle persone che, addirittura prima che la casa fosse terminata, la volevano già acquistare.
“In origine la casa era piccola e a un piano solo, credo l’abbiano costruita negli Anni 70. Ci venivano a dormire dei vagabondi che avevano imbrattato le mura con dei graffiti e, quando faceva freddo, accendevano dei fuochi in casa usando come legna le porte della casa. Quando sono arrivata non c’era più neanche una porta! A quel punto decisi di buttare giù l’intera struttura e ricostruirla, mantenendo però la forma della struttura originaria. Spiegai all’architetto che volevo costruire una sorta di galleria d’arte personale, chiusa al pubblico ovviamente. Una galleria solo per me, per il mio intrattenimento. L’architetto pensava che forse avremmo avuto bisogno di costruire più spazi, comunicanti tra loro, ma io dissi che volevo inizialmente uno spazio dove iniziare a vivere e poi avremmo deciso il da farsi. Così, siamo partiti dalla forma dell’abitazione precedente e abbiamo iniziato i lavori. Ogni volta che l’architetto mi chiedeva cosa fare per il soffitto, io gli dicevo di farli più alti, sempre più alti. Volevo uno spazio molto largo e soprattutto alto. Così progettò un soffitto alto cinque metri, penso che mi considerasse un po’ matta, ma so che avrei potuto alzarlo ancora di più. Nella mia prossima casa vorrò un soffitto di 6 metri, come quello che visto di recente a casa di una mia amica italiana, vicino a Ponte Vecchio a Firenze. Ha un soffitto alto addirittura 7 metri e mezzo. Fantastico! La mia prossima casa sarà forse più piccola di questa, ma con i soffitti molto alti. Sarà divertente!
“Sin dall’inizio dei lavori sapevo che avrei dedicato uno spazio speciale per i miei abiti e ho realizzato un piccolo showroom in una delle stanze da letto al piano inferiore. Così ho iniziato a vendere gli abiti da casa, fantastico. I miei clienti vengono qui, gli viene offerto dello champagne, oppure del the o del caffè, e fanno i loro acquisti. Possono visionare i vestiti e ricevono anche tutta la mia attenzione. È un modo speciale, per loro, di fare shopping.
“Il piano inferiore è dedicato alla zona di rappresentanza dove accolgo i clienti. Offro loro da bere e a volte organizzo delle sfilate, oppure degli eventi. A volte organizzo serate speciali, per presentare le opere di qualche giovane artista. Quando mi sentirò pronta per esibire le mie opere, userò questo spazio come una galleria. Mi piace molto accogliere venti o trenta persone, che possono godersi i quadri dei giovani talenti sudafricani, sorseggiando dello champagne. C’è un molto spazio qui, mi basta togliere i miei quadri e il gioco è fatto.
Quindi il piano inferiore è uno spazio pubblico, per i miei clienti, mentre sopra c’è il mio spazio privato, il mio intimo boudoir.
“I colori di base della casa sono neutrali. Ho scelto l’avorio per i pavimenti, che poi è semplice cemento bianco, mentre per le pareti ho trovato un color pietra molto leggero. Proprio per avere uno sfondo il più neutrale possibile.
Per gli arredi pensavo di usare dell’argento chiaro, l’avorio, o il madreperla e, ovviamente, tanto bianco. Che un po’ quello che ho fatto in tutte le mie vecchie case e ha sempre funzionato. Poi, però, all’ultimo minuto ho deciso di usare del giallo acido. Forse è stata l’influenza dell’Austria, dove ho passato qualche settimana e ho visto una mostra di Klimt che mi ha ispirato anche per i miei quadri e ho realizzato il grande quadro giallo che vedete alle mie spalle. In Francia, poi, ho fotografato uno specchio d’acqua e ho cominciato a ritoccare i colori della foto al computer… non so, credo che quei colori mi abbiano influenzata, ma anche ispirata. Ho scoperto che il giallo è un colore molto allegro, un colore positivo. Così prima di trasferirmi qui ho deciso che avrei portato questa positività del giallo in tutta la casa. Ovviamente posso sempre cambiare colore, passare al blu, al rosso o qualsiasi altro colore. Questo è il bello di avere delle tonalità neutre per i pavimenti e le pareti. Mi basta cambiare i mobili o i quadri per trasformare tutta la casa. Ovviamente mi sono divertita a trovare tutti gli oggetti antichi che vedete, come le piccole sedie vittoriane. Oggetti provenienti da tutto il mondo, ma soprattutto da Cape Town.
“Quando mi sono trasferita avevo già diversi oggetti: come i lampadari, avevo già il divano e i cuscini… Ho rivestito di giallo acceso queste due ma adesso sono perfette vicino alla parete gialla... Le tende, ovviamente, le ho fatte fare apposta per la casa.
E pian piano ho continuato ad aggiungere oggetti e a sperimentare, che poi è la parte più divertente per me.
“La zona giorno e la stanza da pranzo seguono la pianta originaria della casa. Noi abbiamo costruito i 5 scalini dove c’era la parete della vecchia casa e da lì ci siamo allargati. Abbiamo voluto incorporare la vecchia abitazione all’interno della nuova.
Il living è venuto meno grande di quel che volevo, se potessi costruire di nuovo lo allargherei.
Quello che volevo era di ottenere una sensazione di apertura. Mi piaceva l’idea che arrivati gli ospiti, una volta entrati in casa, potessero perdersi in quest’ambiente, senza sentirsi costretti in uno spazio limitato. Cercavo quel senso di apertura che si prova entrando in una galleria, dove l’ampiezza delle pareti non ti intimidisce, ma crea una sensazione piacevole di accoglienza.
In inverno, quando c’è il fuoco acceso, è molto caldo e accogliente qui. È bellissimo e tutti stanno seduti, se si tratta di una cena, oppure sono libere di muoversi tutt’intorno. Anche per questo abbiamo avuto l’idea, io e il mio architetto, di progettare la cucina nel centro della zona giorno. È una scelta inusuale, ma interessante. Poi, comunque, la cucina è nascosta delle grandi pareti. Non è una cucina open plan normale, non mi piacciono le cucine a vista.
“Il nero è sempre stato il colore protagonista nelle mie collezioni, nero abbinato all’ oro o all’argento. Funziona il contrasto del colore scuro con i colori chiari, come la pelle. Le donne chiare di carnagione, ad esempio, stanno meglio con gli abiti di colore nero rispetto alle donne scure. Quindi, quando scegli i colori della casa devi scegliere quelli che meglio si adattano alla tua personalità. Credo che nel turchese ci sia qualcosa di magico ed è per questo che ho fatto tutte le porte del piano inferiore di questo colore. Devo dire che il turchese è sempre stato presente in ogni mia abitazione, trovo che abbia qualcosa di molto francese e anche italiano.
“Le porte sono molto antiche, avevano diversi buchi quando le ho prese, ma ora sono perfette. Mi piace però che conservino il loro fascino, anche con la vernice che cade un po’ a pezzi, lo trovo divertente. Le ho scovate in un negozietto a Cape Town. Ho aggiunto solo del vetro scuro per questioni di privacy, così non si vede attraverso. Soprattutto quella del bagno, non volevo vedere persone terrorizzate davanti a una porta senza il vetro… Le porte, comunque, sono uno di quegli oggetti che adoro. E poi le porte vecchie hanno una loro storia personale, un alone di mistero e di trascorsi per quello che hanno vissuto. Forse è per questo che adoro le cose antiche: per la storia che portano con loro, per il mistero, il fascino che hanno.
“Una delle stanze da letto è stata concepita come camera per gli ospiti. Ha una piccola corte davanti e delle grandi porte-fineste che fanno entrare un sacco di luce e affacciano sul giardino e sulla piccola fontana che è molto bella quando apriamo l’acqua. Ho fatto mettere di proposito le finestre molto in alto perché questo lato della casa è esposto ai forti venti che arrivano dalla montagna. Non volevo far montare finestre lunghe e alte come quelle del primo piano. Volevo dare a questa stanza un senso di maggiore privacy e protezione ed è comunque possibile godersi parte del panorama stando sdraiati sul letto. E questo è meraviglioso. I miei ospiti hanno a disposizione inoltre, uno piccolo camerino per gli abiti, un bagno e un piccolo studio che affaccia anch’esso sul giardino”.
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