A Riccione come in una nave
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A pochi metri dalla spiaggia di Riccione, gli architetti Franco Rattini e Stefania Andreetto hanno dato vita ad un’ originale struttura abitativa.
Posta all’ultimo piano di un edificio costruito da pochi anni, i due professionisti si sono ispirati ad una nave per disegnare quella che oggi è la loro abitazione.
Fedeli alla vocazione marittima del posto, gli architetti hanno voluto creare un luogo che li facesse sentire in mare aperto pur stando a casa.

Il boom turistico della riviera però, non ha consentito a questi complessi di resistere alle richieste del nuovo target di villeggianti; in poco tempo, il turismo di massa ha stravolto anche la conformazione architettonica del posto, sostituendo le nuove palazzine alle vecchie pensioni.
Accettato il compito di convertire nuovamente il vecchio albergo in una casa, si è voluto dar vita ad una struttura di forte impatto sulla zona.
L’idea di utilizzare il ferro non lavorato, risponde all’intento di considerare questo ambiente come un’agorà, una piazza piuttosto che il salone di un appartamento.
E se questa fosse una piazza riccionese, la salsedine avrebbe sicuramente intaccato le superfici ferruginose, lasciando tracce di ruggine.

E’ stato proprio l’ampio volume degli spazi che ha consentito un progetto così innovativo. D’altra parte, questa soluzione progettuale è l’unica che consente di mantenere sgombro l’intero volume interno, dato che non necessita di pilastri di sostegno e che non ha solai fissi che lo dividono a metà. Persino le pareti divisorie del piano superiore sono state realizzate in cartongesso, consentendo così una facile rimozione degli elementi divisori.




articolo del: 27/03/2009


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