La storia a doppia altezza
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La storia a doppia altezza


L'appartamento si trova all'ultimo piano di un edificio storico, costruito ai primi del Novecento, dal quale si gode una straordinaria veduta su un tratto del Naviglio del Brenta, nella cittadina di Dolo, che si estende su entrambe le rive del fiume. Qui, a metà strada tra Padova e Venezia, le più nobili famiglie della Serenissima costruirono, nel Settecento, le loro ville di campagna, che oggi segnano le tappe di un percorso ambientale, naturalistico ed architettonico meta di un turismo colto e consapevole.

Un back ground territoriale di tutto rispetto, quindi, di cui ha dovuto tener conto il progettista incaricato, l'architetto Federico Masato, che ha curato sia la ristrutturazione che l'interior design e la fornitura di arredi. Il committente aveva espresso la volontà di rivedere gli spazi abitativi, caratterizzati dalla doppia altezza dei locali destinati a zona giorno e da un primo piano mansardato. La soluzione ideata da Masato ha previsto di realizzare ambienti aperti, sia in senso verticale che orizzontale, in cui le diverse funzioni della zona giorno fossero fruibili e visibili, senza alcun ostacolo. Entrando dalla porta d'ingresso, la geometria della zona giorno si legge in tutta la sua superficie, con l'unico schermo di un leggerissimo diaframma, non strutturale, costituito dalla libreria divisoria 606 U.S.S di sdr+, disegnata da Dieter Rams, che incornicia la cucina Bulthaup.

Si tratta del modello b3, con il doppio sviluppo a parete e ad isola, con ante in laminato grafite e bordo alluminio, piani lavoro in acciaio e piano snack per la colazione in legno massello di rovere che, con il suo spessore e la sua matericità, aumenta il carattere scultoreo del blocco. Due aerei sgabelli con base in acciaio e seduta in pelle nera, i Four Seasons di Knoll, nati dalla matita di Mies van der Rohe, servono il piano, alle spalle del tavolo da pranzo vero e proprio. La zona salotto si sviluppa alla destra della porta d'ingresso, avendo per soffitto il solaio trasparente, tessuto in metallo e vetro, del soppalco. Il divano, dalle linee semplici, è in pelle bianca, di Artifort. Di fronte, il contenitore sospeso Slide, di Pastoe, con due ante scorrevoli; alle sue spalle, sempre di Pastoe, il contenitore Noon, con piedini in acciaio. Parallela all'area cucina, la zona pranzo contrappone al segno forte del piano in rovere del bancone la immaterialità del tavolo con piano in vetro di Alias, una soluzione giusta e di facile lettura dei materiali già presenti che, in questo modo, non si sovrappongono, lasciando libera espressione alle linee degli arredi.

Ancora di Alias le sedie, in alluminio e rete nera, che tracciano i due lati del tavolo. Esattamente sul lato opposto al salotto, il progettista ha ricavato una stanza per gli ospiti con bagno, piccola suite indipendente dal living. L'accesso al piano superiore mansardato avviene attraverso una rampa di scale dalla linea ellittica, di straordinaria leggerezza. Realizzata su disegno, in ferro verniciato e gradini in legno di rovere, si avvolge verso l'alto con un movimento sinuoso che conferisce dinamismo a tutto l'ambiente. E' stato così possibile ricavare un doppio livello, sfruttando lo spazio per creare un grande guardaroba integrato nella parete. Sul lato sinistro della planimetria superiore è stato, invece, predisposto uno studio- libreria, con pavimento in metallo e lastre di vetro, per prendere luce dal piano sottostante. Arredato con uno scrittoio disegnato da Franco Albini per Knoll, con piano in vetro e cassettiera laccata bianca, e una libreria 606 U.S.S di sdr+ nella versione a parete, rappresenta un angolo funzionale completo. Sulla destra si sviluppa la camera da letto padronale ed il bagno.

Incardinate in un unico montante centrale, tre porte disegnano un angolo di 180°, pemettendo indifferentemente l'accesso al bagno o alla camera da letto, pur mantenendo comunque separati i diversi ambienti. Particolare attenzione è stata posta ai bagni, rivestiti con marmo Lasa a filo della muratura e corredato di sanitari e accessori di Duravit e Agape. Una monacale semplicità caratterizza l'arredo della stanza da letto: per non togliere importanza al bel soffitto in tavelle di cotto, il letto blu di Edra si accompagna ad una panca di Knoll e alla lampada Cloud di Belux, disegnata da Frank Gehry; la nota cromatica delle pareti, un color tortora uguale per tutto il resto della casa, nella pienezza della luce naturale crea un clima di grande eleganza. Sul terrazzo, un lettino di Alias invita al relax, a contemplare il panorama sul Naviglio.




articolo del: 07/11/2011


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