Fuori, l'inverno: un paesaggio appenninico connotato dalle algide superfici dei monti e delle valli ricoperte dalla neve soffice e candida; dentro, un dominio di colori vivaci e di briosa creatività. Ambienti in cui il giallo rincorre l'arancio e il verde; ma non mancano toni decisamente più freddi, i blu brillanti come le lunghe notti in alta montagna. E' il concept innovativo, elaborato dall'architetto napoletano Francesco Scardaccione, per i suoi giovani committenti, nel ripensare il percorso cromatico ed abitativo del piccolo appartamento di Roccaraso, la famosa località sciistica dell'Appennino centrale, in Abruzzo.
Si tratta di una superficie di appena cinquantacinque metri quadri, distribuiti tra il lungo corridoio a cannocchiale o a dromos, secondo una rigorosa, classica definizione; interni pensati per un vissuto quotidiano, anche se abitati unicamente durante i periodi di vacanze. L'appartamento si compone di uno spazioso living, provvisto di angolo cottura, di una camera da letto padronale con il proprio bagno e della stanza dei figli. Tutti gli spazi abitativi sono accomunati da un unico piano pavimentale in pietra lavica, decorata quasi ad effetto nido d'ape, con le sue venature bianche; i nuovi corpi radianti, invece, sono in rame a vista.
Ogni singolo, minuto elemento d'arredo, all'interno della casa, è stato progettato ed elaborato dall'architetto Francesco Scardaccione, e realizzato rigorosamente a mano, su disegno, dalle abili maestranze dell'azienda 3F Arredamenti, di Battipaglia, in provincia di Salerno, con la sola eccezione dei letti. La potenzialità delle superfici utili è stata esaltata dalla cura e dalla originalità delle soluzioni adottate: di notevole impatto, soprattutto visivo, è il camino che, grazie alla sua realizzazione in loco ed "alla sua forma organica", come tiene a sottolineare il progettista, "avvolge una delle pareti portanti del soggiorno".
I tagli obliqui, sapientemente posizionati e dirompenti sulle ante degli arredi su misura e sulle pareti colorate, rimandano ed evocano, in modo del tutto pretestuoso, sereni paesaggi naturali, con le vette delle montagne protese verso l'alto, verso il cielo. Immediato il colpo d'occhio delle cromie degli ambienti, vivide e vivaci ma mai aggressive, studiate per ottenere un'atmosfera briosamente rilassante. Tutti i corpi illuminanti portano marchi prestigiosi di design. Sono, infatti, siglati Artemide e Cini & Nils e risultano perfettamente integrati entro i contesti in cui sono stati inseriti.
Nella camera da letto padronale, il blu intenso avvolge le pareti ed il soffitto e dona alla stanza la preziosità di una scatola ovattata da cui ammirare, attraverso la finestra volutamente lasciata priva di tendaggi, i fiocchi di neve che si attardano lenti sulle cime. Le linee squadrate del letto chiaro a baldacchino, quasi una dotta, accademica citazione d'altri tempi, rivisitata in chiave contemporanea, sono stemperate dal sottile gioco del velo trasparente, ton sur ton con le pareti.
Credits
di Teobaldo Fortunato
foto di Roberto Pierucci
progetto: architetto Francesco Scardaccione






