Le due facce a Mikonos
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Le due facce a Mikonos


La distanza geografica è solo un dettaglio, quando il temperamento e l'attitudine cosmopolita sono gli stessi. E' il caso di MIkonos e del Libano, distanti e vicine, che nel progetto dell'architetto Andreas Vasilaros hanno trovato una identità comune e condivisibile. Un incontro tra due culture nato quando una famiglia libanese ha scelto Mikonos come location per costruirvi la dimora delle vacanze.

Sull'isola cicladica, Choulakia Beach, nei pressi del villaggio di Agios Stefanos, è unanimemente ritenuta un monumento naturale alla bellezza, per la sua spiaggia di ciottoli e per gli splendidi tramonti che colorano le sue rive. In quest'area Vasilaros ha progettato una villa in cui la posizione privilegiata con vista mare e il meltemi, il vento che a Mikonos soffia per gran parte dell'anno, hanno avuto un ruolo importante. Il tema ricorrente dell'architettura greca è stato applicato anche in questo caso, con un edificio chiuso a nord, per proteggere le verande dal vento, e completamente rivolto verso il mare.

Avendo ben presente, infatti, la vista spettacolare, sono stati progettati gli spazi esterni, che occupano, rispetto al totale, una significativa superficie: un'area con sedute in muratura, protetta da pergole a canniccio, offre l'atmosfera ideale per colazioni o pranzi al riparo dal sole; una seconda area, con lettini e chaise longue, offre impareggiabili scorci di mare, senza alcun ostacolo visivo; e poi la piscina, che con la sua forma libera richiama un bacino naturale e che entra, a pieno titolo, a far parte dell'architettura stessa della villa.

Dal salotto, guardando fuori, attraverso le grandi finestre, la piscina sembra tutt'uno con il mare e invita prepotentemente ad abbandonare la postazione del divano a favore della chaise longue sul terrazzo. Ma il tributo alle regole non scritte dell'architettura greca è dichiarato anche nella scelta dei materiali, legno e pietra, e dei colori, bianco, soprattutto, con sfumature d'azzurro. Soddisfatto, dunque, il debito dell'edificio allo stile dei luoghi, Vasilaros ha affrontato gli interni affiancato dal fratello del proprietario, appassionato di design ma anche estimatore dello stile libanese.
L'interior decor si è venuto, perciò, definendo come una combinazione di elementi delle due culture, in cui le diverse identità riescono a fondersi in un cosmopolitismo che non rinnega le radici individuali ma le esalta all'interno di una unità stilistica. Comuni a tante case di Mikonos, la divisione dei piani su livelli sfalsati, i soffitti a volta e le nicchie a parete risultano essere anche tratti distintivi delle costruzioni sull'altra sponda del Mediterraneo. Mentre la passione per il colore, conclamata in ogni ambiente, è da attribuire senza dubbio ai proprietari che, attraverso l'uso di tinte vivaci, hanno esplicitato le loro radici.

Tessuti colorati, cuscini a stampa animalier, tappezzerie multicolori, arredi rossi o azzurri, nelle camere dei ragazzi, tutto rimanda ad una allegra esuberanza attenta a non sconfinare nell'eccesso. Dal Libano arrivano anche gran parte degli arredi, mobili elaborati, di tradizione artigianale, come il tavolino del salotto, di netta impronta materica, con il suo piano in legno a forte spessore associato a sostegni in tubolari d'acciaio. In abbinamento, eleganti lampade di design italiano e complementi contemporanei. In un angolo del salone, su un piano sfalsato di due gradini introdotto da un arco ed evidenziato da un pavimento in parquet e da un soffitto a travi in legno, l'angolo dello studio accenna a rimandi arabi, in un'atmosfera intima e raccolta.

L'uso del legno prevale anche nella zona pranzo, sotto l'arco alle spalle di divani. Qui gli elementi etnici si fondono a meraviglia con le luci moderne, in un insieme fresco ed elegante. La cucina si apre alla luce naturale, resa più potente dalla freschezza dei colori, bianco e panna, composti nelle linee semplici degli arredi, del lavello in marmo, dei dettagli, come l'illuminazione Made in Italy, che definiscono un ambiente funzionale ed elegante. Nelle camere da letto, lo stile si piega alle esigenze personali.

D'impronta dichiaratamente femminile la stanza in rosso, a cui il colore aggiunge una nota anticonvenzionale e allegra, con il salottino in muratura e i vivaci cuscini, scelti a contrasto con la tappezzeria di fondo; quasi una veranda, con la finestra a fare da sfondo, la stanza destinata al figlio della coppia, con una pedana in azzurro petrolio, fornita di due scalini e di cassetti alla base, su cui i materassi poggiano direttamente; fresca ed originale la stanza dei proprietari, in cui vince l'abbinamento di giallo senape e turchese, con una poltrona di design anni Sessanta e dettagli d'artigianato libanese.

Libanese è anche lo specchio del bagno, dove il senso del lusso scaturisce dall'uso del marmo bianco e ricorda le atmosfere degli hammam orientali. Ma è la terrazza sulla piscina il luogo d'elezione di tutta la casa. All'ombra di una tettoia in legno, sul pavimento in pietra di un bianco scintillante, le sedute invitano a contemplare l'orizzonte marino, con le sagome delle isole di Dilos e Tinos.

Credits
di Silvia Leggeri
foto di Iml / ag. Photofoyer
progetto: arch. Andreas Vasilaros




articolo del: 26/08/2011


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