Pantelleria: un dammuso per contenere il mondo
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un dammuso per contenere il mondo


Nel suo pittoresco dammuso "sull'isola del vento", Pantelleria, Giuseppe Parrinello ha trovato il perfetto equilibrio tra l'identità siciliana e il grande amore per l'Africa. La ristrutturazione del dammuso, tipica costruzione pantesca, e' stata eseguita utilizzando materiali originali e nel rigoroso rispetto della tradizione locale. La costruzione si compone di diversi nuclei abitativi. Uno di questie' rappresentato dal cosiddetto "tenduso", ovvero l'incrocio fra il dammuso e una tenda berbera, ideale ponte tra la cultura locale e quella africana. Completa il tutto un classico giardino alla pantesca, ricco di palme, ulivi e con l'immancabile albero di limoni che una costruzione di forma circolare protegge dal forte vento che caratterizza il clima dell'isola.

Come una piccola oasi, nella contrada di Rekhale, a circa 12 km dal principale centro abitato di Pantelleria, la proprietà di Giuseppe si sviluppa intorno alla piscina circondata dalle palme, e si articola in due unità abitative  distinte.
Colori diversi contraddistinguono gli interni delle due costruzioni,  mentre è il sapore esotico conferito da arredi e  ricordi di viaggio del padrone di casa, a rappresentare il principale elemento di continuità fra le due zone.

La grande veranda del dammuso padronale ospita l'area destinata al pranzo e un angolo per la conversazione. Grazie a un armonioso gioco di accostamenti, i più disparati angoli del pianeta si incontrano e convivono in questo ambiente sotto forma di armadi, divani e cassettiere che Giuseppe ha portato qui a seguito delle sue numerose avventure in giro per  il mondo.

Tanto le pareti di colore rosso, quanto il pavimento hanno un sapore vagamente invecchiato, ottenuto grazie a una tecnica particolare, utilizzata spesso in passato dalle maestranze dell'isola.

Possiamo definire questo dammuso, come un suggestivo angolo di Africa, che Giuseppe ha voluto rendere il più possibile fedele all'originale costruendo delle piccole dune artificiali tutto intorno alla tenda,  ai piedi delle esili palme da datteri.
Osservando questi ambienti, che ha arredato con tanti dei  suoi ricordi di viaggio, è evidente come per Giuseppe vivere qui significhi tenere sempre vivo il ricordo di esperienze passate, ma con la mente già rivolta alle avventure che ancora lo aspettano e alla meta del prossimo viaggio.

Nel giardino d'inverno della zona padronale hanno trovato collocazione pezzi di diversa provenienza, che raccontano dello spirito nomade di Giuseppe e che sono stati accostati  in modo da armonizzarne perfettamente forme e colori.

I vecchi pavimenti in ceramica, le pareti spesse, come anche le alcove che si aprono come delle nicchie all'interno dell'ambiente  principale, sono alcune delle caratteristiche che denotano l'origine antica di questa costruzione.




articolo del: 13/06/2011


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