Gli orizzonti del mito a Capri
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Gli orizzonti del mito a Capri


Davanti il blu del mare; all'orizzonte l'isola di Capri. Un panorama che non lascia indifferenti, che cattura ad ogni ora del giorno e della sera, ma specialmente in certe mattinate fredde di tramontana, quando il cielo si fa straordinariamente limpido e lo sguardo si spinge sino a Sorrento e alla Punta della Campanella. Punto di vista privilegiato di un appartamento a Napoli, per il quale quello che le finestre incorniciano rappresenta un valore che non si quantifica. Non poteva che iniziare da qui la ristrutturazione di questa abitazione partenopea.

Esaltare la vista, inondare la casa di luce, spalancare ogni spazio verso l'esterno. Proprio questo è stato l'incipit progettuale e il filo conduttore dell'intervento da eseguire. "Vedere Capri, sullo sfondo, da ogni angolatura; mettere in dialogo gli esterni con gli interni", conferma l'architetto Valentina Pisani che, con il fratello Roberto, ha curato la ristrutturazione, in perfetta rispondenza alle aspettative dei proprietari, una giovane coppia incline al nuovo e al design, e a misura delle loro esigenze. A caratterizzare la casa è una fluidità di spazi che rimanda alla concezione dei loft d'Oltreoceano.

L'ingresso, il salone, la zona pranzo e la cucina, abbattuta ogni originaria parete divisoria, compongono un unico open space, illuminato da grandi vetrate a tutta altezza, mentre la stanza padronale ritaglia una suite, essendo ambiente continuo con la sala da bagno e la vasca idromassaggio circolare, posizionata per godersi il panorama dal suo interno. La grande terrazza esterna prolunga idealmente gli spazi dell'abitare, riprendendone, per coerenza, i materiali o gli spunti d'arredo, di netta impronta di design, come le lampade Blob, disegnate da Karim Rashid per Foscarini, vere e proprie isole luminose, utilizzate come sedute o piani d'appoggio nella versione di dimensioni maggiori.

La scelta del bianco è predominante: bianca è la pietra calcarea che definisce i pavimenti; bianca l'ebanisteria artigianale che ricopre le pareti; pochi e decisi accenni a contrasto, come l'ardesia nera utilizzata per rivestire alcune superfici. Un gioco reiterato, di bianco e di nero, in cui va ad innestarsi il terzo elemento cromatico: deciso, caldo, voluttuoso, il rosso diventa nota strategica della tavolozza. In rosso, infatti, viene sottolineato il passaggio, solo ideale perchè continuo, dal salone all'ingresso, individuando e ponendo in rilievo gli elementi strutturali della trave e del pilastro e trasformandoli, attraverso l'uso del colore, in elementi decorativi.
Pochi i pezzi d'arredamento, ma tutti partecipi di un progetto d'interior impostato alla semplicità con carattere. Come la poltrona Up5, della Serie Up di B&B Italia, disegnata nel 1969 da Gaetano Pesce, di straordinario impatto visivo e allusiva metafora della "donna con la palla al piede": un pezzo cult di design, che campeggia nel salone simile ad una presenza totemica.

Linee rigorose e design contemporaneo connotano ogni ambiente della casa. Sulla parete della zona pranzo, di fronte al tavolo, spicca un grande mosaico di Sicis, un'ammiccante figura femminile realizzata con tarsie nei toni del grigio e del rosso; in un angolo, la grande lampada da terra Fil de Fer, di Catellani & Smith, altro pezzo storico dello stile italiano.
Un'aerea sfera in filo di ferro ispirata, nelle intenzioni di Enzo Catellani che la progettò, "ai cespugli mossi dal vento e rotolanti leggeri nel deserto messicano". In cucina, a giorno sul salone, funzioni ed estetica vanno a braccetto nel modello di Boffi, in nero e acciaio, con sviluppo ad elle, ed una penisola cotturasnack servita da sgabelli. Grande attenzione è stata posta, dai progettisti, all'impiantistica: l'illuminazione, con presenze forti di Catellani & Smith, associa modelli architetturali e da incasso a lampade o sospensioni d'arredo, comunque di design; la climatizzazione esclude gli elementi terminali, fan coil o termosifoni, a favore di griglie e bocchette posizionate a parete o a controsoffitto, discrete presenze tecniche che non intralciano il percorso degli arredi e ottimizzano la distribuzione del caldo/freddo.

La camera da letto comunica con l'open space del living attraverso una porta scorrevole a specchio in cui, chiusa, si riflette il mosaico della parete opposta. Il rosso entra anche qui, ancora una volta a confronto con il nero e con il bianco: rosso il plaid poggiato sul letto; rosso il separè a cerchi metallici sulla vasca; rosso e sensuale il quadro sulla parete, Labbro Rosso, appunto, acrilico su tela di Peppe Peluso.

Credits

di Donatella Bernabo' Silorata
foto di Roberto Pierucci
progetto: Architetti Valentina e Roberto Pisani




articolo del: 30/08/2011


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