Uno casa in stile modern-tropical a Bali
Vedi Anche
Uno casa in stile modern-tropical a Bali


Maurice e Ambre, lui svizzero, lei francese, hanno affidato la progettazione della loro casa a Bali a Mauro Tomasi. "La casa", come spiega il professionista, "deve diventare uno strumento nelle mani del committente e non un’espressione puramente egocentrica del progettista stesso, come peraltro possibile nel caso di opere pubbliche. Il mio lavoro è quello di dare al cliente libertà e comodità nel momento in cui entra in possesso dell'abitazione, agevolandolo nel compito di personalizzarla, tenendo conto della sua origine culturale, delle sue esigenze, della locazione del lotto e del paese in cui si trova. Nel caso specifico di Bali, l’ambiente esterno, fitto e rigoglioso, era un elemento importante da inserire in un’architettura lineare e trasparente, che eleggesse la natura a meritato protagonismo".

La scelta di Maurice e Ambre si orienta ad una specifica area di Bali, nella zona ovest di Cangoo, meno inflazionata della trafficatissima Kuta. Un’abitazione per vivere, riposare e ricevere: così la coppia riassume le proprie esigenze al progettista, indirizzandosi verso uno stile "modern-tropical" che, nel rispetto dei canoni del luogo, non ne presentasse, però, gli inconvenienti dovuti a sole rovente, piogge monsoniche, insetti e termiti. Su un lotto di terreno di circa 1.300 metri quadri, la villa, con una superficie coperta di 500 metri quadri, presenta una facciata principale rivolta a sud, che assicura ombra sugli altri tre lati.

Dall’area parcheggio coperta si ha immediato accesso alla zona living, una grande cucina e un soggiorno, oltre ai servizi. Un giardino separa la zona giorno dalla zona notte, che comprende tre ampie stanze da letto. Nell’angolo opposto, anch’esso separato da un giardino, si trova il bungalow per gli ospiti e la piscina con il gazebo. La cucina resta l’ambiente principale, spazioso ed arredato con ogni comfort, con un banconebar che non isola dagli ospiti durante i preparativi ma provvista di vetri opachi scorrevoli che la separano dal soggiorno, se necessario.

Il living, di oltre cento metri quadri, ha l’aspetto di un loft, con un tetto rivestito all’interno in fittissime e sottili canne di bambù intrecciate fra loro, che richiamano una certa grafica giapponese, e all’esterno ricoperto in iron wood, un legno locale resistente agli sbalzi climatici tropicali. Il soggiorno è l’ambiente in cui si concentrano tutte le attività della famiglia: dal biliardo alla musica, alla televisione, alla zona pranzo, con un tavolo lungo 4,2 mt, che può’ ospitare fino a venti persone, ottenuto da un unico pezzo di teak, del peso di 500 kg, sostenuto da gambe di ferro a forma di doppia T.

Dal soggiorno, una scala conduce al mezzanino, con la zona "chill out", sorta di pensatoio dove sedersi isolati per ascoltare musica o leggere un libro. Separata da un corridoio- giardino, la zona notte presenta tre stanze, ciascuna provvista di proprio bagno e area guardaroba. I bagni meritano un cenno particolare. Il vantaggio di vivere su un’isola rigogliosa e generosa di piante tropicali non poteva essere lasciato al caso ed ecco allora che sono stati creati veri e propri piccoli giardini con il bagno, stanze verdi per la rigenerazione e la cura del corpo. La doccia, circondata da ibiscus profumati e da orecchie d’elefante, dalle foglie enormi, assicura un impatto incredibile con la natura.

Credits

di Alessandra Valeri
foto di Manuela Cerri
progettista: Mauro Tomasi




articolo del: 08/11/2011


Le ultime dal mondo del design e dell'arredamento