In un quartiere residenziale romano, l'architetto Enrico Fulfaro ha ristrutturato un classico appartamento di 150 mq, rendendolo uno spazio moderno. Le curve strutturali hanno acquistato un'importanza funzionale e le tinte forti caratterizzano le quinte di un progetto semplice ma d'impatto.
Acciaio, cartongesso e vetro opale sono i materiali di una struttura nuova, che guarda al futuro con occhio attento. Il legno invece, è l'ancora che non spezza i ponti col passato. I nuovi ambienti, sono il risultato di un serio lavoro di riprogettazione, che ha cambiato persino le prospettive all'interno dell'abitazione. Molti muri sono stati abbattuti, e hanno lasciato spazio a visuali più aperte, disegnando una situazione da open space.
A seguito dei lavori, hanno fatto ingresso materiali nuovi, su cui si è puntato molto per la riqualificazione della struttura abitativa.
Proprio sul concetto di muro, si è fatto un grosso lavoro di comunicazione, oltre che architettonico. E' stato affidato alle linee curve, infatti, il compito di riqualificare gli interni di questo appartamento. E' così che i cilindri, marcati cromaticamente, diventano cabine armadio, e le mensole sinuose in cartongesso vengono usate per dividere, senza occludere la scena.
Sono perciò la cucina e il bagno ad affacciare sulla corte interna.
Tra queste pareti, si è scelto di mantenere un'impostazione più classica. Le curve, donano flessibilità a situazioni altrimenti statiche, senza sottrarre però all'ambiente volumi importanti.
Il rosso è il colore tema della casa. Ad esso, è stato giustapposto il giallo, che caratterizza spazi moderni come quello della cucina, dove predominano l'acciaio e il vetro. Sospese a mezz'aria con un tirante, le mensole fanno anche da sfondo all'intero living. Particolarità è l'apertura verso il soggiorno, e ampliarlo fino alla parete curva di colore acceso. L'ingresso introduce tutti i temi materici e formali sviluppati nel progetto, primo fra tutti quello delle concavità.
La cabina armadio è il primo elemento che si vede non appena si apre la porta di casa. Per questo motivo, si è voluto riservargli la funzione di antifona al progetto: le forme curve e i colori accesi che ritroveremo nel nostro percorso, qui sono più che accennati. Le porte in acero sono realizzate con le stesse assi del parquet, continuando così verticalmente il tappeto di legno steso in orizzontale. I due divani che arredano il living, sono stati scelti in contrasto fra di loro sia per la forma che per il colore. Il primo, rosso e curvilineo, mentre il secondo bianco e lineare.
La separazione tra il pranzo e il salotto, che condividono lo stesso spazio, è affidata a queste curvature sul soffitto; piccole nicchie che nascondono un'illuminazione studiata ad hoc per disegnare e marcare gli ambienti.
Il fatto di aver voluto tener conto delle richieste dei committenti, sia nella caratterizzazione architettonica degli spazi che sulle scelte d'arredo, è un'accortezza tipica del modo di lavorare di Enrico Fulfaro. Secondo lui, infatti, il progettista e l'interior designer, devono proporre una soluzione abitativa che gratifichi il più possibile le esigenze di chi andrà a vivere la casa.
In questo senso, la casa diventa la macchina dell'abitare.
Proposti in contesti diversi, i materiali usati si ripetono in tutto l'appartamento. Questa scelta aiuta a percepire il trait-d'union tra le varie stanze, e ad inserirle nello stesso discorso abitativo. E' così che nella zona riservata al pranzo vengono accennate le materie che ritroveremo poi in cucina, e che il tappeto d'acero della zona giorno si stacca dal pavimento per evolversi in elementi d'arredo autonomi.
La cucina è il trionfo della modernità, così come viene interpretata in questa casa. Si è giocato molto sul tema dei materiali freddi e dei colori accesi, per dare vita ad un angolo la cui vivibilità deve essere massima.
In tal senso, si è pensato anche ad un doppio affaccio della cucina sui due ambienti del corridoio e del pranzo; il primo, per aumentare la profondità dello spazio, mentre il secondo per rispondere ad esigenze più concrete e quotidiane.
Le due aperture quindi, rispondono anche all'esigenza di una migliore illuminazione della stanza. A ciò concorre la scelta del vetro satinato, come elemento di divisione tra la cucina e il pranzo.
Si tratta di un materiale che, montato su porte scorrevoli, come in questo caso, permette la creazione di ambienti diversi senza ricorrere ai classici divisori in muratura, che impedirebbero il passaggio della luce.
Tutti i piani di lavoro, sono stati concepiti con luce diretta, in questo caso a neon, che agevola la preparazione dei piatti senza disturbare la vista.
Il concetto di linea curva, sembra smussarsi in cucina, per lasciare spazio agli altri temi del progetto: i colori accesi e i materiali moderni. Ma è proprio sull'idea di modernità che ruota l'intero percorso spaziale, e che viene interpretata ora attraverso concavità e convessità, ora grazie agli accenti cromatici e alla lucentezza materica.
In un appartamento non esageratamente grande come questo, l'uso degli spazi è stato studiato fin nei minimi dettagli, per non lasciarsi andare a sprechi di metrature o di volumi.






