Architettura d'avanguardia a Catania
Vedi Anche

Get Adobe Flash player




A Catania l'architetto Antonio Iraciè l'autore di una casa su due livelli che nasce da un'architettura mediterranea tradizionale totalmente rivisitata per ottenere il risultato innovativo.
Partendo da un'architettura rurale dell'800 siciliano l'edificio è stato trasformato in un'architettura razionale, l'unico elemento in comune è la corte araba, tipico della casa siciliana, che si presta all'intervento di dare profondità alla casa attraverso la trasparenza dei vetri e anche la volumetria.

Tutta l'abitazione esplodeva all'esterno verso la corte, con delle aperture minime. L’intervento è stato inserire grandi vetrate rivolte verso la corte in modo tale da far diventare quest'ultima parte dell'abitazione e uno spazio da vivere. Alla casa si accede attraverso il patio, non esiste un ingresso principale, ogni ambiente trova così il suo sbocco nell'angolo di verde, grazie al sistema di vetrate a parete scorrevoli.

Nell'intervento, la suddivisione degli ambienti in una pianta ad L ha messo in evidenza gli ambienti principali come la cucina e la stanza da il pranzo, mentre il soggiorno rimane alle spalle per essere privatizzato rispetto agli ambienti principali.

La casa possiede un piano intermedio con una stanza per i bambini e un disimpegno cui si accede tramite una scala preesistente; la pianta del piano superiore si completa con una seconda camera dei bambini e con la camera da letto, dove è collocato anche un bagno.
Per i materiali, si è cercato di dare uniformità agli ambienti, per cui la resina bianca al pian terreno si coniuga con un tavolato di legno nel patio, che a sua volta condivide lo spazio esterno attraverso la presenza del prato e di una piastra in resina grigia. Un altro materiale utilizzato è lo smalto ad acqua, che dà una gran lucentezza alle pareti, come la pietra lavica ad occhio di pernice.
Si è scelto di non dare molto colore ai materiali, per cui l'uso del rovere sbiancato unito alla resina cementizia, con spatolature, da' una simbiosi di colore che non entra in contrasto. Protagonista dunque, non è il cromatismo, volutamente atono, ma il design dell'architettura d'interni.

Si è usata un'illuminotecnica puntuale, facendo sparire il corpo illuminante e mettendo in risalto l'emissione della luce attraverso una mescolanza di corpi illuminanti: fasci ad 8 gradi di luce alogena, iodurie, fibre ottiche ed una luce led continua che lascia presagire un'atmosfera di alta tecnolgia.




articolo del: 26/10/2010


Le ultime dal mondo del design e dell'arredamento