Arata Isozaki
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Arata Isozaki nasce a Oita in Giappone nel 1931. Studia all’Università di Tokyo e si forma all'interno del gruppo di Kenzo Tange. Molto presto si fa notare e diventa membro dello studio di Tange. Nel 1963 fonda l'Arata Isozaki Atelier oggi Arata Isozaki & Associates.

Nella sua luminosa carriera ha saputo accogliere influenze molto differenti, non solo da diversi mondi culturali presenti nel campo architettonico, ma anche da diversi ambiti creativi, come quello dell'arte e della scultura. In ogni suo progetto c'è una sintesi fra eleganza e tecnologia, fra funzionalità e utopia.
Isozaki ha realizzato opere fondamentali dell'architettura contemporanea, quali il Gunma Museum of Modern Art nel 1978.

In questo periodo approda all'utilizzo di forme geometriche elementari lasciandosi alle spalle quel linguaggio brutalista che aveva contraddistinto alcuni progetti degli esordi. Il Gunma infatti si basa sulla ripetizione di un modulo cubico di 12 mt. per lato. La struttura stessa è cubica, una sorta di unità basilare del museo che può contenere in modo del tutto flessibile, una mostra o una qualsiasi altra attività.

Il principio di flessibilità, che consente alle architetture di continuare a “vivere” anche dopo l'evento che ha condotto alla loro realizzazione, è applicato in molte delle sue opere successive, come ad esempio il Palazzo dello Sport Sant Jordi al Montjuic di Barcellona o il Palahockey di Torino per le Olimpiadi del 2006.

Gli incarichi si moltiplicano e Isozaki diventa uno degli architetti più richiesti al mondo. Concepisce il Museum of Contemporary Art di Los Angeles (1986), il Soho Guggenheim Museum a New York (1992), la Kyoto ConcertHall (1995), l'Ohio's Center of Science and Industry (1999).

Tantissimi sono i riconoscimenti a lui tributati: è socio onorario dell’Accademia Tiberina a Roma, vince il Premio Chicago Architecture del 1990, è nominato nel 1984 a Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere, Ministero della Cultura Francese, assume l'incarico di giurato al concorso Traingle de la Folie Saga-Defense a Parigi e per quello internazionale per l'Expo di Vienna nel 1990, per citarne solo alcuni.




articolo del: 09/06/2010


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