Ambienti autentici
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Ambienti autentici


La residenza è una villa a est di Roma, alle porte di Palestrina, la cittadina che sorge sull’antica Praeneste, celeberrima in età antica per il santuario dedicato alla dea Fortuna Primigenia. La committenza, una coppia con tre figli adolescenti, ha affidato all’architetto Gundi Widmann il progetto e la direzione dei lavori per un’abitazione spaziosa, funzionale, dotata di ogni confort e, soprattutto, in grado di soddisfare le esigenze di vita di una famiglia dinamica e moderna, con molti momenti conviviali e di aggregazione.

La costruzione era in origine un rustico, incompleto e abbandonato, quasi sopraffatto dalla vegetazione spontanea. Occorreva, quindi, riprogettare completamente la casa, riprogrammando la suddivisione della superficie, aggiungendo corpi nuovi e destinando spazi a funzioni, pur mantenendo l’integrità della configurazione planimetrica.

Dal progetto di ristrutturazione si è passati a quello della realizzazione degli interni, cercando di ricavare ambienti autentici, che conciliassero l’estetica con una effettiva funzionalità abitativa. La struttura segue l’andamento del terreno, segnato da un forte dislivello; a causa delle differenti quote altimetriche, la sezione evidenzia tre piani, leggibili nel prospetto posteriore, rivolto verso la piscina, mentre in quello anteriore, posizionato nella parte più alta, se ne individuano soltanto due.

Dall’entrata principale, dunque, gli interni si sviluppano, secondo lo schema classico, su due livelli, con una zona giorno a piano campagna e una zona notte al piano superiore. L’ampio ingresso funge da asse visivo; lo spazio si articola in un grande living e pranzo su un lato, e cucina-tinello e studio nell’altro lato.

Il luminoso soggiorno e la sala da pranzo sono una combinazione vincente di arredi, colori ed oggetti messi insieme con attenzione, secondo un principio di assoluta armonia ed equilibrio. Da questi ambienti si accede, attraverso ampie vetrate, sul terrazzo rivolto verso il giardino e la piscina. Pensato come un’estensione del soggiorno, con una pavimentazione in doghe di tek, il terrazzo, che si sviluppa orizzontalmente su tutta la lunghezza del prospetto, è arredato con divani di Dedon; a segnare il movimento sono i grandi vasi in lega leggera grigio antracite, con piante di bosso potate a sfera.

Nel living, i divani, realizzati su disegno e rivestiti con velluti di Zimmer & Rhode, si sviluppano intorno al camino, con una cornice scolpita in pietra leccese e illuminato dalla lampada da terra Archimoon di Flos, disegnata da Philippe Starck. Tutto l’ambiente è nei toni del beige ed ecru, per dare ampio risalto alle opere di artisti contemporanei disposti sulle pareti bianche. A completare l’arredo, mobili e console di B&B Italia in rosso rubino laccato e vasi cinesi di VG Newtrend. Nella zona pranzo, a fare da protagonisti sono il tavolo, con il piano in cristallo nero, e il lampadario, sempre in vetro nero, della collezione New Classic La Murrina.

Realizzate su disegno anche le sedute, rivestite in lino bianco di Dedar, con profili neri, mentre il grande tappeto a fiori, nero e beige, proviene dall’Iran. La cucina è molto ampia, organizzata intorno ad un perno centrale costituito dall’isola operativa in acciaio, con cappa sospesa; in rove re naturale, su disegno, il resto degli arredi. Il piano di lavoro è in marmo nero assoluto, realizzato da artigiani locali.

La cucina comunica, attraverso due accessi, con il tinello-pranzo, al centro del quale troneggia il grande tavolo in rovere con sedie ricoperte in lino di vari colori, illuminato dalle lampade a sospensione di Flos. Ampie vetrate proiettano il panorama del verde, mettendo in comunicazione interni ed esterni dove, sulla terrazza, si trova l’angolo pranzo all’aperto. Nella zona notte, al piano superiore, la camera da letto padronale prende luce dalla grande vetrata di forma ovale che affaccia sul giardino. Letto e testata sono stati realizzati su disegno e rivestiti con tessuti di Nobilis; sono di Flos i corpi illuminanti.

A servizio della stanza, anche due comode ed attrezzate cabine armadio ed un bagno en suite, con vasca Hoesch rivestita in travertino, sanitari di Flaminia e rubinetterie di Dornbracht. Il giardino di notte si carica di suggestioni, in un gioco di luci proiettate dai corpi illuminanti di Targetti; accanto alla grande piscina, con bordo in travertino e solarium in tek della Birmania, su cui si allineano i lettini prendisole di Unopiù, è stata creata una dépendance che, oltre a contenere la zona spogliatoi e docce, può ospitare i numerosi amici di famiglia.

Dalla piscina, la facciata principale si lascia leggere in tutto il suo sviluppo verticale su tre livelli: a piano terra, gli ambienti destinati a palestra e ospiti; al primo piano, la zona giorno, con la terrazza arredata protetta, per tutta la sua lunghezza, da tende da sole retrattili e ritmata dal parapetto in legno; all’ultimo, la vetrata ovale della camera da letto è l’elemento dinamico del prospetto, un grande occhio spalancato sul panorama.

 

Credits

Di Mauro Fanfoni

Foto di Gianni Franchellucci

Progetto: Arch. Gundi Widmann




articolo del: 10/03/2011


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