'Abitare l'utopia', l'omaggio di Alessandro Mendini ai 25 anni di Abitare il Tempo
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Passato, presente e futuro, testimoniati da un centinaio di oggetti liberamente selezionati da Alessandro Mendini fra opere d'artigianato, design, arte e decorazione, si intrecciano in una grande mostra evocativa dello spirito di Abitare il Tempo. Oggetti recanti l'impronta inconfondibile della creatività italiana, 'frammenti di archeologia contemporanea', come li definisce Mendini. I manufatti esposti, accostati l'uno all'altro per 'assonanze emotive' più che per successione cronologica, compongono un quadro affettivo che suscita ricordi ed emozioni ma invita anche a forgiare nuove utopie.
Nuove utopie, come quelle suggerite dalle tre designer, anch'esse ospiti del Padiglione 8, autrici di altrettante installazioni originali. Nathalie Du Pasquier firma 'Fuori tempo': una cabina che è come una stanza delle meraviglie, in cui trovano posto i vari elementi che ne rappresentano il lavoro creativo. Il 'Wonderloft' di Anna Gili è una sorta di pittura tridimensionale dove il colore svolge un ruolo di primo piano nella definizione degli ambienti. Infine, Maria Christina Hamel, nella sua installazione 'Il Naturale Innaturale', indaga le possibilità di rappresentazione della natura fra le mura domestiche.
Nuove utopie, come quelle suggerite dalle tre designer, anch'esse ospiti del Padiglione 8, autrici di altrettante installazioni originali. Nathalie Du Pasquier firma 'Fuori tempo': una cabina che è come una stanza delle meraviglie, in cui trovano posto i vari elementi che ne rappresentano il lavoro creativo. Il 'Wonderloft' di Anna Gili è una sorta di pittura tridimensionale dove il colore svolge un ruolo di primo piano nella definizione degli ambienti. Infine, Maria Christina Hamel, nella sua installazione 'Il Naturale Innaturale', indaga le possibilità di rappresentazione della natura fra le mura domestiche.
articolo del: 31/08/2010
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