Castello di Galeazza, la fuga di Clark Lawrence
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 L'americano Clark Lawrence è il fondatore dell’associazione culturale “Reading retreats in rural Italy” (soggiorni di lettura nella campagna italiana). Dopo sette anni in una villa seicentesca nella Pianura Emiliana, l’associazione, che offre ad amanti della natura, della letteratura e dell’arte, la possibilità di dedicarsi alla loro passione completamente immersi nel paesaggio rurale, necessitava di  nuova sede.

Grazie alla segnalazione di alcuni amici, Clark arriva nel 1996 al Castello di Galeazza, a quaranta minuti di strada da Bologna in direzione nord, al confine con le province di Modena e Ferrara. E’ una costruzione enorme, circondata da quattro ettari di giardino e bosco.

Oggi l’Associazione, trasferitasi ufficialmente nel castello a partire dal 2003, non occupa tutte le 100 stanze del castello, ma ne divide con i proprietari la parte più bella. Soffitti elegantemente affrescati, arredi d’epoca, travi in legno a vista o le classiche soffittature medioevali a mattonelle di terracotta: questi alcuni degli elementi che conferiscono all’ala del castello che ospita l’Associazione di Clark un fascino unico. Che si tratti delle camere da letto destinate agli ospiti, del grande soggiorno o della biblioteca, la sensazione è la stessa, quella di entrare in una magica macchina del tempo e fare un tuffo indietro nella storia.  

Lo stesso fascino si ritrova anche negli ambienti meno nobili del castello, come la cucina principale, il retro cucina, le scale e la dispensa al piano terra, dove pure Clark trascorre buona parte del suo tempo, leggendo o cucinando per gli ospiti.

La parte più antica del castello di Galeazza è la torre, che fu costruita alla fine del XIV secolo da Galeazzo Pepoli. Una torre di considerevole altezza: ben 122 gradini per raggiungere una terrazza dalla quale si può godere una fantastica veduta della campagna circostante.

La biblioteca, interamente decorata con affreschi che rappresentano Dante, Petrarca, Ariosto e Tasso, si trova alla sinistra dell’atrio principale e contiene più di 3.000 volumi, per lo più in lingua inglese. La romantica idea iniziale  di Cark Lawrence era che gli ospiri venissero a Galeazza per leggere, riposarsi e discutere insieme su ciò che avevano letto, ma per sostentarsi l’Associazione organizza periodicamente concerti di musica classica e mostre d’arte di artisti stranieri, poco conosciuti in Italia ma possibilmente molto noti nel loro paese d’origine.

"Sognavo di vivere in un posto senza plastica,s enza acciaio e vetro, ma con materiali che quando li tocchi non sono freddi, com il legno e la carta", queste le parole con le quali Clark Lawrence riassume l'essenza della casa dei suoi sogni. 

La personale “fuga dalla città” di Clark Lawrence può dirsi oggi una scommessa vinta grazie all’aiuto di tanti amici, che generosamente hanno offerto nel tempo il loro contributo, ognuno per le proprie competenze o improvvisandosi di volta in volta giardinieri, muratori o manutentori.   

E a guardare il castello oggi, con il suo giardino rigoglioso e perfettamente curato, la “giungla” intricata e selvaggia che Clark si era trovato davanti in occasione della sua prima visita al castello ormai diversi anni fa, sembra essere poco più che un pallido ricordo..

Il video è tratto da un episodio del format Fuga dalla Città, dal titolo Il re Giardinieire




articolo del: 08/02/2012


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