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L’Una Hotel Vittoria a Firenze è un capolavoro di design ultra-moderno. L’opera è dell’architetto Fabio Novembre ed è completa espressione del suo stile molto personale. Una visione barocca che si unisce alle ultime tecnologie del design.
Dimenticate lo stiel total white: le camere quasi richiamano le atmosfere dark fantasy, con pareti rivestite in piastrelle di cuoio nero o rosso, profilate con piccole luci in fibra ottica, lucenti come stelle negli angoli. Grandi televisori con schermi flat (abilitati alla navigazione web, ovviamente) appesi a pareti di nero Corian. Nelle stanze non mancano tavoli alti con sgabelli in stile bar, che vanno a sostituire la tradizionale scrivania, e gli armadi sono ornati da affreschi raffiguranti abiti appesi e file di scarpe.
Di particolare rilievo è la stanza da bagno colorata di ogni ambiente, con pareti di vetro traslucido che separano la zona bagno da quella notte. Il tipo di estetica postmoderna di Novembre consente anche influenze storiche: ad esempio, i corridoi dell’hotel, uno spazio spesso trascurato, sono un omaggio a Firenze, ricca tradizione artistica. La porta di ogni camera è rivestita da un ritratto del XVI secolo di aristocratici del tempo.
Gli spazi comuni non sono non meno singolari, dal lungo tavolo a forma di S della sala da pranzo nel ristorante, inteso come un riferimento ai lunghi tavoli condivisi dai residenti degli antichi monasteri della Toscana. Fino al banco della reception all’ingresso dell’hotel, come fosse stampato in tessuto floreale. Potremmo dire un tocco di fantasy futuristico nello storico quartiere di San Frediano.

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