alice lifestyle leonardo marcopolo

Nel numero di Agosto e Settembre di Case Design Stili, protagonista una bellissima dimora in Puglia ricavata da un vecchio edificio industriale.

A quarantaquattro chilometri da Lecce e a sei dalla località di mare più vicina, Spongano è un piccolo comune salentino abitato da meno di quattromila abitanti.

È qui che, in cerca di un buen retiro per le vacanze, l’architetta Carola Fumarola, di stanza a Bologna, ha stabilito la sua residenza estiva, nella regione della sua infanzia.
L’idea originaria era di una casa in campagna, circondata dagli ulivi, ma poi Carola e suo marito si sono imbattuti in una ex-fabbrica in totale abbandono nel centro del paese e se ne sono innamorati.
In origine una cantina, i suoi 1600 metri quadri avevano ospitato successivamente un frantoio e infine un essiccatoio di foglie di tabacco, fino il varco nella fortezza.

L'esterno della casa in puglia

Nel rispetto dell’architettura originale, le modifiche strutturali hanno permesso di aprire l’edificio e di inondarlo di luce

Varcare l’ingresso secondario ricavato nel muro di pietra a secco è come accedere a un luogo misterioso.

La muffa che ricopriva i massicci muri in tufo e in pietra leccese e lo stato di generale degrado in cui versava l’edificio non ha impedito all’architetta di intuire il potenziale che la proprietà nascondeva. Data l’enorme metratura a disposizione, la padrona di casa ha deciso di abbattere parte dell’edificio, sacrificando il grande spazio che precedeva il corpo principale e che fungeva da stanza di lavoro.

L'ingresso della casa in Puglia

Le volte a crociera in tufo, tipiche dell’architettura pugliese, sono esaltate dagli intonaci candidi delle pareti

Di questo ambiente sono state preservate le pareti della facciata perimetrale, che ora proteggono il solarium, e due arcate che adesso introducono l’area living all’aperto.
In questo modo l’architetta è riuscita ad ampliare gli spazi esterni al punto da potervi inserire una piscina rettangolare.

Il living della casa in Puglia

Incorniciato dalle arcate superstiti del vecchio stanzone di lavoro, un grande ambiente in/out accoglie divani Ravel, poltrona Crinoline, tavolo da pranzo Canasta, tutto di Patricia Urquiola per B&B Italia; tappeto di Paola Lenti; sedie Ghost di Kartell; coffee table in pietra leccese di Renzo Buttazzo e lampadari indiani.

L’arredamento semplice, affidato a pochi pezzi di design mescolati a creazioni di artigianato locale e souvenir dei viaggi in India, replica una formula adottata in tutta la casa, perché a parlare sia soprattutto l’architettura del posto, sapientemente preservata nei suoi elementi distintivi.
Lo confermano la cucina, con le tradizionali volte a crociera che caratterizzano anche l’ingresso della casa, e le volte a botte dei sotterranei.

la cucina della casa

Architettura originale in cucina, in contrasto con l’isola in acciaio di Boffi e le sedie Masters di Kartell. Sul tavolo, coppia di “Pupe”, vasi
tradizionali in ceramica di Grottaglie.

Scarsamente aerati e in origine utilizzati come cisterne per l’uva, questi ultimi sono stati dotati di lucernari in vetro apribili, disposti a pavimento accanto alla piscina e che, rendendo gli ambienti luminosi e ben ventilati, ne hanno consentito la nuova destinazione d’uso a salotti e studio, piacevolmente freschi anche quando il termometro fuori tocca i 35 gradi.
Al primo piano invece, riservato alle camere da letto, tutte con bagno ensuite e salottino privato e due con accesso diretto alla terrazza, la torre originale è stata aperta su un lato per dar vita a un patio che illuminasse la zona notte, collegandola direttamente al terrazzo con i melograni e, ancora più in alto, al terrazzo del solaio, cornice ideale per un drink al tramonto o per prendere il sole in totale privacy.

Scopri tutto il progetto nel nuovo numero di Case Design Stili, in edicola!

Case Design Stili Agosto - Settembre 2017

Il numero di Agosto e Settembre 2017 di Case Design Stili

Credits:
di Anita Laporta
Foto di Mads Mogensen

Nessun contenuto correlato.

Share This