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Un rifugio in Provenza immerso nella vegetazione, arredato all’insegna di una semplicità informale per non offuscare la bellezza della natura.

Il rispetto per la storia, per la cultura e per il contesto ambientale è un elemento imprescindibile per Marc Hertrich e Nicolas Adnet, fondatori dello studio parigino che ha per nome le loro iniziali e che attualmente impiega oltre venticinque persone alle prese con progetti di hotellerie, alta ristorazione, spa ed esclusive residenze private in svariate parti del mondo.

Due personalità eclettiche e complementari che hanno forgiato anche la loro casa a Chantemerle-lès-Grignan, nella Drôme provenzale, un romantico, ideale rifugio dalla frenesia parigina quotidiana, immerso tra gli uliveti e i campi di lavanda che caratterizzano questo angolo di Francia.

un rifugio segreto in Provenza

La facciata in pietra dell’edificio

Quasi mimetizzata nella vegetazione, con le sue facciate in pietra a spacco e i muretti a secco che la circondano, la casa li ha conquistati per la sua assoluta semplicità, che l’interior décoration non ha voluto violare, puntando su intonaci bianchi, su pavimenti in cemento levigato e lucidato e su arredi che sembrano esserci da sempre, parte integrante della struttura abitativa.

Una casa provenzale

La zona pranzo all’aperto, con tavolo in teak, sedie indiane in metallo, scialle balinese trasformato in tovaglia e stoviglie con pezzi marocchini, cinesi, tailandesi e messicani.

Il risultato complessivo esprime un’eleganza discreta, una dimensione confortevole e accogliente, affatto in competizione con la rigogliosa natura circostante, che resta la protagonista indiscussa di questa dimora di campagna.
Diverse aree relax
, ricavate in spazi differenti del giardino, invitano a godere della pace del posto a qualsiasi ora della giornata, assaporando la colazione nel cortile antistante la cucina, sorseggiando un drink pomeridiano a bordo piscina o meditando all’ombra delle rose in fiore.

Un rifugio in provenza

A bordo piscina i lettini in fibra sintetica intrecciata con cuscini in cotone grezzo.

L’interior della casa

Varcata la soglia di casa, la consapevolezza di essere immersi in un eden verde non svanisce, grazie alle ampie finestre che illuminano generosamente ogni ambiente, esaltando il paesaggio. Al piano terra e in continuità con la cucina, si sviluppa il grande living, che ha il suo fulcro nel camino intorno al quale si dispongono una coppia di poltrone bridge in velluto color prugna, realizzate dal nonno di Marc Hertrich, una poltrona a dondolo rivestita in velluto blu, disegnata dallo studio MHNA, e un coffee table in legno esotico e metallo grezzo.

Il living della casa in Provenza

Attraverso le ampie finestre, la natura resta in primo piano, impostando gli interni all’essenzialità stilistica

Il living della casa in Provenza

Poltrone vintage realizzate dal nonno di Marc Hertrich; litografia di Bernard Quesniaux e lampada Rabbit di Moooi.

Su un lato, la parete che delimita la scala d’accesso al piano superiore genera una zona lettura più riservata, sullo sfondo di una muratura in mattoncini, nella quale trova posto un sofa di MHNA rivestito con velluto di Lelièvre, come i cuscini; un tavolino basso in teak e una libreria in legno e metallo grezzo, realizzata a mano da Yvon Rosier.

Salone della casa in Provenza

Sedie e tavolo di MHNA e olio su tela di Shaun Day.

Un’aria più parigina si respira, invece, nella zona pranzo, con il tavolo in legno di quercia disegnato dallo studio MHNA come le sedie, in pelle intrecciata e legno di bambù. L’Oriente sembra guidare le scelte stilistiche nella zona notte, come i dettagli d’arredo, dosati con cura; i souvenir di viaggio, che richiamano atmosfere lontane, e le tende oscuranti in tessuto di Lelièvre, che alla sera chiudono il sipario sul paesaggio.

Camera da letto rifugio in Provenza

Una seconda camera, con kimono cinese del XIX secolo sul letto, coppia di tavolini di MHNA, lampade di Ikea.

Così, un kimono cinese del XIX secolo campeggia sul letto di una delle camere, tra tavolini in acciaio spazzolato con piano laccato di MHNA e lampade di Ikea. La doppia tela Hom et Fem di Bernard Quesniaux sovrasta, invece, il letto di una seconda camera, tra lampade da terra vintage e tavolini in stile Seventies.

di Anita Laporta
foto di Antoine Baralhé

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