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Eterna primavera in questo bellissimo giardino ricco di specie mediterranee e tropicali che affaccia sul mare.

Roquebrune, in Costa Azzurra, questo giardino, che oggi appartiene a una coppia di italiani, è un posto davvero magico,  in cui le stagioni sembrano non  alternarsi e la sensazione è quella che sia sempre primavera.

Alla fine degli anni Settanta la proprietà viene acquistata da Martino e Cristina, che decidono di intervenire radicalmente e ristrutturare quella che in precedenza era un’azienda ortofrutticola di alto livello, che forniva primizie e prodotti di qualità all’Hotel de Paris di Montecarlo.

Giardino mediterraneo

Una veduta della zona pranzo esterna, sul patio dell’abitazione.

Il progetto di ristrutturazione del giardino asseconda i terrazzamenti tipici della zona e mantiene alberi da frutta della precedente identità: dalla casa si scende alla piscina e dalla piscina si arriva nella zona delle cactacee, che scendono sulla costa fino ad affacciarsi sul mare, con un bellissimo effetto naturale.

Giardino mediterraneo in costa azzurra


Scorci del giardino, con uno degli alberi d’arancio, che assicura profumi e colori anche in inverno.

Il giardino è un’esplosione di colori e profumi: nella bella stagione, azalee e buganvillee diffondono delicate fragranze nell’aria con le loro fioriture, che continuano fino a dicembre inoltrato; l’ibisco col suo rosso e il suo giallo punteggia e ravviva l’atmosfera e due alti alberi di arance amare, che maturano a gennaio, ottime per le marmellate di Cristina, sono il punto di colore anche nella stagione fredda.

Il giardino mediterraneo

Un giardino come uno spazio da vivere, in cui la bellezza si unisca alla praticità.

I maestosi cipressi secolari segnano il confine della proprietà e fiancheggiano la scala in terracotta che divide il giardino in due zone: a destra si aprono l’agrumeto e il frutteto, con albicocche, pesche, lamponi e zucche; a sinistra si alternano fasce con fioriture di peonie, peperoncini maturi e prodotti dell’orto.

Un giardino mediterraneo in Costa Azzurra

Non è solo un giardino da ammirare ma anche uno spazio da vivere: si sperimentano nuovi accostamenti tra le grandi piante tipiche della zona, come gli ulivi, e quelle tropicali, come cycas e yucche, destinando aiuole alla coltivazione di ortaggi da portare in tavola, a ridosso della fitta bordura di Stelle di Natale.

La piscina del giardino

Uno scorcio della piscina, con le cactacee e le siepi che inquadrano il mare.

Accanto, la zona piscina: la vasca è stata costruita su progetto dell’architetto Pierre Alessandra, di Mougins, ed è in cemento armato, rivestita in mosaico Bisazza rosa, grigio e bianco con un effetto che richiama il mare delle Seichelles e circondata da un pavimento in cotto antichizzato.

La piscina del giardino

Qui, su un livello del terreno rialzato, una bella zona lettura, un perfetto angolo relax sapientemente sfruttato e ricavato dalla vasca delle oche e delle anatre, la cui privacy è  garantita da una siepe di ibisco. Al tramonto si crea un effetto particolare con le luci della piscina che sembrano continuare verso il mare, con i grattacieli di Montecarlo dietro gli alberi.

Giardino mediterraneo

Proseguendo dalla piscina verso il mare si arriva al giardino esotico, in cui dominano diverse cactacee con fichi d’india, ma anche lavanda, rosmarino, salvia, corbezzoli e viole.
Carmelo e Giacomo, i due giardinieri, affiancano i proprietari nella cura delle piante e del giardino affinché siano costantemente onorati due principi fondamentali: l’intento di Cristina e Martino è innanzitutto quello di sperimentare nuovi accostamenti, specie tra piante tipiche della zona, come gli ulivi, e quelle tropicali, come cycas e yucche, che qui hanno trovato una buona acclimatazione.

Giardino mediterraneo in Costa Azzurra

In secondo luogo, i due si adoperano affinché il loro giardino non sia un luogo solo da guardare e ammirare, ma un vero e proprio spazio da vivere nella sua interezza, un posto, dunque, che renda  fruibile il senso della sua bellezza.

di Antonella Finucci

Foto di Manuela Cerri

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