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Nel quartiere Parioli di Roma, Loto Ad Project ha ristrutturato un appartamento di impianto razionalista dilatando la percezione dello spazio con strategici dettagli progettuali.

 

Progettare per innovare

Per Loto Ad Project, studio di architettura e interior design con sede nel quartiere Parioli di Roma, “progettare deve tendere a un unico traguardo: migliorare ed innovare la concezione dell’abitare, all’insegna di uno stile e di un’eleganza che non devono mai parlare ad alta voce”. Sottesa è la convinzione che “rincasare non è più chiudersi dentro, ma comunicare e raccontare una storia”, unica e irripetibile, come lo sono la vita e la personalità di ciascun committente. Un approccio evidente anche in questo appartamento razionalista, all’interno di un palazzo dei primi del Novecento, recentemente ristrutturato per un giovane imprenditore appassionato di design e collezionista d’arte.

Living particolare

La moquette a motivi geometrici di Ege Carpets riveste il living ed estesa anche alle scale

La riorganizzazione dello spazio

A pochi passi dallo studio, nel medesimo quartiere Parioli della capitale, l’edificio, che originariamente ospitava appartamenti di grande metratura destinati prevalentemente a professionisti, è stato suddiviso in unità abitative più piccole, come questa di 70 metri quadrati, attentamente organizzati in chiave estetica e funzionale per ospitare anche un piacevole living nel quale accogliere gli ospiti, come richiesto dal padrone di casa. “File rouge della progettazione è stato il richiamo all’architettura razionalista, in un continuo dialogo fra l’interno e l’esterno del palazzo”, spiegano da Loto Ad Project.

Living generale

Il living è suddiviso in unità abitative più piccole di 70 metri quadrati

Le soluzioni progettuali

Di pari passo, le scelte progettuali e i dettagli d’arredo sono stati tesi a “dilatare la percezione dello spazio, superando i limiti imposti dalla metratura ridotta dell’appartamento”, che è stato suddiviso in cucina/zona pranzo, camera da letto e bagno al primo livello, con un piano soppalcato in corrispondenza della cucina destinato invece alla zona living. Enfatizzare la verticalità dello spazio – complici le grandi aperture vetrate della zona giorno su un balcone terrazzato con affaccio nel verde – ha spianato il campo a una lettura trasversale della casa, che oggi si manifesta nella sua tridimensionalità più totale.

Gli arredi

Questo aspetto è evidente nella libreria a tutta altezza in ferro battuto, disegnata da Loto Ad Project e realizzata su misura che, congiungendo visivamente la cucina e il living soprastante, richiama il tema dell’architettura monumentale dichiarato con evidenza ancor maggiore nelle carte da parati di Wall&Decò. Applicata alla parete della cucina che la congiunge alla scala, la prima, con il decoro Novecento firmato da Lorenzo De Grandis, sfoggia bande verticali che mimano una loggia monumentale e lasciano intravedere gli edifici dell’Eur sullo sfondo. Uno stratagemma che “smaterializza la parete, rendendola una sorta di finestra sul razionalismo che apre immaginariamente l’ambiente verso l’esterno, generando nuove prospettive”.

Gli arredi

Il tema dell’architettura monumentale è dichiarato con evidenza nelle carte da parati

Dettagli di stile

Allo stesso scopo, nel living del piano soppalcato è stata applicata la carta Elisir, altra creazione di De Grandis per Wall&Decò, con le icone di piante stilizzate dietro a una tenda immaginaria, che allude a nuovi, ipotetici scenari oltre la parete. Gioca con le prospettive anche la moquette a motivi geometrici di Ege Carpets, che riveste il living ed estesa anche alle scale, in una sequenza cromatica di grigi, bianco e nero che si lega alle scelte di interior della casa. Nel progetto d’arredo, ricercati pezzi di design selezionati insieme al proprietario dialogano con i mobili su misura disegnati da Loto Ad Project.

Arte&Design

Nella cucina in legno tinto ardesia, realizzata da artigiani romani, in un ambiente riscaldato dal parquet in rovere, continuo anche nella zona notte, fa da sfondo al tavolo in marmo White Numbers, un’edizione limitata a 49 esemplari firmata da Mimmo Paladino per Cleto Munari, e alle sedie vintage di Thonet, accuratamente restaurate. Il design trionfa ancora nel living, con il divano Sherazade firmato da Francesco Binfaré per Edra e la credenza in edizione limitata Florence Knoll, di Knoll come la coppia di Saarinen Table in bianco arabescato e in grigio disposti ai due lati del divano.

Il bagno

Geometrie in bianco e nero ritornano con assertivismo anche in bagno, con la carta da parati a motivi esagonali di Cole&Son abbinata allo zoccolo in listelli verticali di DSG Ceramiche, in una composizione stile art déco completata dal mobiletto sottolavabo Mandello 114 firmato da Meneghello Paolelli Associati per Victoria+Albert e dallo specchio tutto vetro di forma esagonale. La customizzazione del progetto, che caratterizza questa casa come ogni intervento di Loto Ad Project, si rende evidente anche nella zona notte, dove la decisione di incassare il letto sotto le finestre ha lasciato maggior spazio alle armadiature, una composizione a giorno con cassettiera integrata di Porro.

Il bagno

Geometrie in bianco e nero ritornano con assertivismo anche in bagno, con la carta da parati a motivi esagonali

La struttura del letto e la pannellatura in legno nel quale è stato inserito, che lo isolano dal vano finestra, sono state disegnate dallo studio e fatte realizzare su misura, nell’ottica di sfruttare nella maniera più ottimale lo spazio, senza inficiare l’allure che lo pervade. Tridimensionalità in stile razionalista, dunque per questo interno completamente rivisitato.

 

Testo di Anita Laporta

Foto di Rosalia Filippetti

 

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