alice lifestyle leonardo marcopolo

L’instabilità connessa con i processi contemporanei per la progettazione di spazi pubblici presuppone la necessità di una strategia che elabori di volta in volta quanto lo scenario propone, procedendo ad un continuo feedback operativo che coinvolge in maniera sincrona tutte le connessioni attive.

 

Del resto, l’impossibilità a mantenere perfettamente coincidenti i tempi della informazione (raccolta dati) – ideazione (elaborazione) –realizzazione con quelli della continua e accelerata modificazione contemporanea, pone la necessità di introiettare la variabile temporale all’interno del processo progettuale come materiale principe della elaborazione del prodotto, invertendo, così, i consueti rapporti tempo-spazio-luogo.

 

Le due ipotesi prodotte indagano due possibili declinazioni del fattore tempo (evento e durata), proponendo una indagine metodologica capace di farsi strumento dinamico di controllo dei territori contemporanei.

Il tempo come durata postula un processo aperto, introietta le condizioni mutevoli che intervengono durante tutto l’iter della produzione del progetto, si performa attraverso l’informazione (dati) e di volta in volta interviene modificando il processo nel suo stesso farsi (feedback).
Ma è anche durata del compimento inteso come mantenimento del prodotto stesso in condizioni di incessante adattabilità.

 

Credits

ZO_loft architecture & design  

 

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