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Speciale sui tavoli da pranzo

Progettare un tavolo è molto di più che dar vita a un elemento d’arredo. Intorno al suo progetto si esercita la capacità di avviare una riflessione sociale che prende in esame gli approcci al cibo, gli stili dell’abitare, le trasformazioni che coinvolgono gli spazi domestici e la loro fruizione.

Speciale tavoli da pranzo

Esito di una continua ricerca sul concetto di piano, Planer, nella nuova collezione di tavoli firmata da Paolo Cattelan per Cattelan Italia, unisce a una base scultorea dalle forme bold un piano essenziale ed etereo.

Non sorprende, dunque, che la produzione più recente dei grandi brand del settore presenti assonanze rivelatrici, nonostante i background e gli stili diversificati dei suoi progettisti, di macrotendenze che interessano l’abitare contemporaneo. Su un piano puramente stilistico, le note sofisticate e borghesi di un design che guarda agli anni Quaranta e Cinquanta, evidente in progetti come il tavolo Alamo di Lema e il tavolo Caryllon di Gebrüder Thonet Vienna, incontrano la sperimentazione formale di chi ama giocare con le proporzioni e sfidare l’equilibrio fisico.

Tavoli da pranzo

Design Brogliato Traverso per il tavolo Landing di Infiniti, “sintesi compositiva tra leggerezza e solidità”, con il grande piano che poggia sulla punta della base piramidale. La struttura centrale è in acciaio rivestito in Mdf laccato.

Basti guardare il modello Landing di Infiniti. Ma le dimensioni importanti dei piani dichiarano senza incertezze che condividere con una platea allargata il piacere del cibo è ormai un irrinunciabile must, che trova un suo manifesto nei Lazy Susan girevoli, nelle allunghe discrete e in soluzioni originali, come il vano centrale che percorre il tavolo Canal di Riva 1920.

Speciale tavoli da pranzo 2018

Tavoli da pranzo

Tavolo Moon di Gervasoni

Come anfore emerse dai fondali le gambe in ceramica blu del tavolo Moon di Gervasoni, in foto nella versione rettangolare Moon 33, con piano di 250×130 cm in fusione di alluminio, marmo o legno.

Tavoli da pranzo

Tavolo Tangle di Bonaldo

È la natura a ispirare il tavolo Tangle di Bonaldo, con la base immaginata dai designer Dondoli e Pocci come un groviglio di tronchi e rami, trascinati dalla corrente fino a incagliarsi lungo la sponda di un fiume. Gli elementi tubolari metallici che la costituiscono, nelle finiture verniciato opaco, rame od ottone opaco, sono in realtà assemblati con grande cura.
Il piano, disponibile in varie essenze di legno, cristallo, ceramica o marmo, misura 180×100 cm, 220×110 cm, 250×112 cm o 280×115 cm.

Speciale tavoli da pranzo

Tavolo Tak del brand austriaco Team 7

In foto nella versione allungabile, ma disponibile anche fisso, il tavolo Tak del brand austriaco Team 7, firmato da Jacob Strobel, unisce il piano in legno naturale, disponibile in varie essenze, al profilo in metallo, lucido e satinato, come le gambe, realizzabili anche in legno. Le sue linee essenziali e il piano sottile nella versione allungabile non lasciano trapelare il sistema di estrazione della prolunga, che si apre e si chiude come un libro, grazie al meccanismo 2Soft. Varie dimensioni e finiture metalliche.

Speciale tavoli da pranzo

Tavolo Canal di Riva 1920

Lasciandosi ispirare dagli antichi refettori ecclesiastici, Patricia Urquiola ha disegnato per Riva 1920 il tavolo Canal, con il piano a liste incollate, sorretto da quattro possenti gambe, percorso da un vano centrale in ferro con funzione contenitiva. Alle estremità termina in due maniglie che ne facilitano gli spostamenti.

tavoli da pranzo

Il tavolo Stratum di Lago

Simulano le venature del marmo i pannelli in vetro XGlass che compongono il tavolo Stratum di Lago. Firmato da Daniele Lago, si lascia attraversare dalla luce con effetti suggestivi. La finitura XGlass è disponibile in Calacatta Gold, Calacatta Black e Marquina.

tavoli da pranzo

Tavolo Roche Bobois

Un anello in acciaio tiene insieme gli elementi in rovere massiccio, naturale o tinto, che compongono la base di Aster, tavolo da pranzo con piano in vetro temperato trasparente disegnato da Reda Amalou per Roche Bobois.

di
Anita Laporta

 

 

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