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Politecnico di Milano oltre a sei Facoltà di Ingegneria, ha anche le facoltà di Architettura e Società, Architettura Civile e la Facoltà del Design. Una rosa importante di possibilità per chiunque desideri avvicinarsi a questo tipo di studi.
Architettura civile

Questa facoltà intende garantire una formazione che risponda in modo adeguato alla crescente complessità dei problemi posti dalle trasformazioni della città e del territorio e ai nuovi compiti e responsabilità professionali richiesti nell’orizzonte europeo e mondiale. In coerenza con la direttiva della Unione Europea si propone la formazione di una figura di architetto colto e consapevole in grado di unire il “sapere” con il “saper fare” e dunque di operare sintesi progettuali alle varie scale con l’apporto di una molteplicità di conoscenze e di tecniche. Si qualifica, inoltre, come sperimentale per la scelta di sottoporre a continue verifiche e a motivati adeguamenti la propria offerta didattica. A guidare la sperimentazione sarà la domanda di formazione e a caratterizzarla sarà l’atteggiamento conoscitivo problematico e operativo. La sperimentalità investe sia gli apporti delle singole discipline sia il loro modo, dialettico e integrato, di concorrere alla formazione dell’architetto.
Architettura e Socità
Si tratta di una facoltà che tende a formare una figura di architetto progettista riconosciuta dall’Unione Europea, che si ispira a un’alta tradizione di studi, al tempo stesso scientifica, umanistica e progettuale (550 posti tra Milano e Piacenza e 115 posti a Mantova). Una laurea unica (non si condivide l’idea di moltiplicare le lauree in architettura, a questo livello, secondo una varietà di profili specialistici), ma opportunamente declinata secondo percorsi tematici, che sono offerti agli studenti come approfondimenti parziali possibili: progettazione architettonica, architettura degli interni, progetto e tutela per il patrimonio costruito, progettazione tecnologica e ambientale. Senza dimenticare la l’esigenza strategica di distinguere e formare anche altri profili culturali e professionali, oltre alla figura dell’architetto-progettista, nel vasto campo di attività che riguardano architettura, città e territorio. Quindi una figura di architetto poliedrica e polivalente.
Disegno Industiale
Il corso di Laurea in Disegno Industriale – da giugno 2000 Facoltà del Design – è caratterizzato dalla volontà costante di sperimentare linee di sviluppo innovative che rispondano alle reali necessità del mercato e della società contemporanea.
Lo staff di docenti dedicato a questo corso sono espressione di una pluralità di culture, da un lato quella scientifica e accademica, dall’altro del mondo professionale delle imprese, che, da sempre, hanno dato un contributo fondamentale alla cultura del design italiano.
Mentre, invece, chi ha già affrontato un corso di studi universitario e vuole approfondire l’argomento architettura e design, può frequentare i Master organizzati da Poli.Design, consorzio del Politecnico di Milano. I corsi si snodano attraverso tutte le sfaccettature dell’argomento design e prevedono anche corsi interamente in lingua inglese ma anche cinese. I corsi previsti, con inizio tra ottobre 2010 e marzo 2011 sono i seguenti:
Industrial design, engineering and innovation – Partenza corsi: Novembre 2010
Interior design: Partenza corsi: Febbraio 2011
Interior design & Design Management – In cinese
Industrial Design 4 Architecture – Partenza corsi: Febbraio 2011; In inglese
Strategic Design – Ottobre 2010; In inglese
Yacht Design – Marzo 2011

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